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Google non sembra avere alcuna fretta di reinventare la propria fascia media e i primi render di Pixel 11A lo mettono subito in chiaro. Il prossimo modello economico della serie A ricalca quasi alla perfezione quanto già visto negli ultimi due anni, tanto che senza sapere di trovarsi davanti a un nuovo dispositivo sarebbe difficile accorgersene. La vera novità però non si vede a occhio nudo, perché si nasconde sotto la scocca e riguarda il cuore stesso del telefono.
Le immagini trapelate mostrano infatti un prodotto che punta sulla continuità estetica, mentre sul fronte delle prestazioni il cambiamento promette di essere molto più profondo di quanto lasci intendere l’aspetto esterno. Un contrasto curioso che vale la pena analizzare con calma.
Un design che non cambia quasi nulla
Mettendo fianco a fianco Pixel 11A, Pixel 10A e Pixel 9A le somiglianze saltano all’occhio immediatamente. L’unica differenza visibile riguarda il modulo della fotocamera posteriore, che risulta leggermente più corto rispetto al passato. Per il resto la linea resta la stessa, con proporzioni e forme che chi conosce la gamma riconoscerà senza fatica.
Anche le cornici del display rimangono invariate e questo è forse l’aspetto meno convincente dell’intero progetto. Si tratta di bordi piuttosto spessi che finiscono per dare al telefono un’aria un po’ datata, soprattutto se confrontato con il resto della famiglia Pixel 11. La scelta pesa ancora di più considerando che la concorrenza sta riducendo progressivamente le cornici anche sui modelli più economici, rendendo il frontale del nuovo smartphone di Google meno moderno rispetto a molti rivali della stessa fascia.
Praticamente non ci sarà nessuna rivoluzione estetica e chi sperava in un restyling dovrà mettersi l’anima in pace. Un approccio prudente che punta sulla riconoscibilità del design più che sulla voglia di stupire.
Tensor G6, il vero salto generazionale
Le notizie più interessanti arrivano dall’interno. Secondo le indiscrezioni emerse nelle scorse settimane il nuovo medio gamma dovrebbe finalmente dire addio al Tensor G4, il processore che ha equipaggiato sia Pixel 9A sia Pixel 10A, per passare direttamente al più recente Tensor G6. Un balzo in avanti di due generazioni che cambierebbe parecchio le carte in tavola.
Il Tensor G6 è infatti lo stesso chip che troverà spazio sui Pixel 11 di punta. Questo significa che il modello più accessibile della gamma potrebbe contare su prestazioni decisamente superiori rispetto ai predecessori della serie A, oltre a capacità di intelligenza artificiale molto più avanzate. Un dettaglio tutt’altro che secondario, visto quanto le funzioni basate sull’AI siano ormai centrali nell’esperienza software proposta da Google.
La serie A è da sempre pensata per portare l’esperienza Pixel a un prezzo più contenuto e l’arrivo di un processore aggiornato potrebbe rendere questo smartphone un acquisto davvero interessante anche per chi non vuole spendere quanto richiesto dai modelli Pro. Il design poco coraggioso si può perdonare, un chip vecchio di due generazioni molto meno.
Colori e periodo di lancio
Per quanto riguarda l’aspetto cromatico Pixel 11A dovrebbe essere proposto in quattro colorazioni: nero, argento, verde e viola. Le tonalità esatte non sono ancora note e lo stesso vale per la scheda tecnica completa, che per ora rimane in larga parte avvolta nel mistero.
Sul fronte delle tempistiche il debutto del nuovo smartphone è atteso per la primavera del 2027, in linea con quanto accaduto con i lanci precedenti della serie A.
Fonte: TecnoAndroid








