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Il quadro diventa ancora più rilevante restringendo lo sguardo all’Europa occidentale. Qui Apple vanta, infatti, una presenza più consolidata. In tale area, l’iPhone 16e si è piazzato al settimo posto nella classifica di marzo. Anche con tale traguardo, è importante sottolineare che il confronto con i modelli precedenti non è favorevole. Nel primo mese di vendite, ad esempio, l’iPhone SE 2020 aveva rappresentato il 19% di quelle totali dell’azienda. Mentre il modello 2022 si era fermato al 12%. Il 16e, invece, ha raggiunto solo l’8%. Elemento che sottolinea che c’è qualcosa che non ha convinto gli utenti.
Secondo Jan Stryjak di Counterpoint Research, il posizionamento nel listino costi costi del 16e ha influito negativamente sulle vendite. Ciò soprattutto rispetto ai precedenti SE. Con un prezzo di partenza superiore di oltre 200 euro rispetto al modello 2020, il nuovo arrivato ha perso parte dell’appeal che caratterizzava le generazioni precedenti. Nonostante ciò, Apple sembra intenzionata a proseguire su tale strada. Voci provenienti dall’Asia indicano che un nuovo modello della serie “e”, l’iPhone 17e, potrebbe arrivare già nel 2026. Se davvero si seguirà tale cadenza, sarà fondamentale che le future versioni offrano miglioramenti concreti. In tal modo sarà possibile continuare ad attirare l’attenzione del pubblico. Solo il tempo dirà se la strategia di Apple potrà davvero ritagliarsi uno spazio nel mercato europeo.






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