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Final Fantasy VII Rebirth PS5 al minimo storico su Amazon

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Il prezzo dell’edizione fisica di Final Fantasy VII Rebirth per PS5 è sceso a 37,21 euro su Amazon, un valore che rappresenta il nuovo minimo storico registrato finora per la versione su disco del gioco. Un dato interessante, considerando che si parla di uno dei titoli più ambiziosi usciti dalle mani di Square Enix negli ultimi anni, e non certo di un prodotto finito rapidamente nel dimenticatoio. La copia è venduta e spedita direttamente da Amazon, con consegna prevista nel giro di pochi giorni.

Va detto, per correttezza, che chi non ha alcun attaccamento alla confezione fisica ha un’alternativa ancora più economica. Su PlayStation Store la versione digitale è proposta a 17,99 euro, quindi poco meno della metà. Due strade diverse, con logiche diverse: da una parte la scatola sullo scaffale e la possibilità di rivendere o prestare il disco, dall’altra il risparmio immediato e la comodità di avere tutto già installato. La scelta, banalmente, dipende dalle abitudini di ciascuno.

Cosa offre il secondo capitolo del remake

Final Fantasy VII Rebirth è il secondo capitolo del progetto di rifacimento firmato Square Enix, e arriva con una serie di miglioramenti pensati per rendere l’esperienza più solida rispetto al precedente episodio. Il filo conduttore resta l’odissea di Cloud Strife, Tifa e del resto del gruppo, ma stavolta il raggio d’azione si allarga parecchio: le regioni del mondo di gioco sono vaste, curate nei dettagli e pensate per essere esplorate con calma, non semplicemente attraversate.

A questo si aggiunge una quantità notevole di contenuti secondari, attività e diversivi che allungano sensibilmente la permanenza nel gioco. Il sistema di combattimento è stato evoluto e permette un buon margine di personalizzazione, elemento che negli ultimi anni è diventato quasi un marchio di fabbrica per la serie. La resa complessiva del mondo e la riproposizione delle sequenze originali, quelle che i giocatori storici conoscono a memoria, superano le aspettative anche di chi era partito prevenuto.

Qualche limite che vale la pena conoscere

Nessun entusiasmo cieco, però. Alcuni elementi dell’esperienza possono risultare ripetitivi alla lunga, soprattutto per chi decide di completare ogni singola attività opzionale invece di seguire il filone principale. È una critica ricorrente per i giochi costruiti su mappe ampie e ricche di contenuti collaterali, e Final Fantasy VII Rebirth non fa eccezione su questo fronte.

Un altro punto segnalato riguarda il comparto tecnico: non c’è un vero salto grafico rispetto al predecessore, il che potrebbe deludere chi si aspettava un cambio di passo netto sul piano visivo. Detto questo, la direzione artistica regge benissimo e il lavoro fatto sulle ambientazioni resta uno dei motivi principali per cui vale la pena recuperare il titolo.

A 37,21 euro, comunque, il rapporto tra quello che si porta a casa e quello che si spende è piuttosto favorevole, considerando la mole di ore necessarie anche solo per arrivare ai titoli di coda seguendo la trama principale. Per chi ha già completato il primo capitolo e ha lasciato la storia in sospeso, questa è l’occasione per riprendere il discorso senza spendere cifre da lancio. Per chi invece si avvicina adesso alla saga, il consiglio è partire dall’inizio, perché la narrazione di Rebirth presuppone che si conoscano già gli eventi precedenti.

Il prezzo attuale dell’edizione su disco resta il più basso mai toccato dal titolo nel suo formato fisico, mentre l’offerta digitale a 17,99 euro corre parallela su PlayStation Store.

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