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Il kernel Linux 7.3 ha fatto un altro passo avanti con l’arrivo della terza release candidate, e Linus Torvalds l’ha subito etichettata come una versione “abbastanza grande”, soprattutto per la mole di lavoro finita sui file system. Non è un dettaglio da poco, perché di solito, arrivati alla rc3, il ritmo delle modifiche dovrebbe iniziare a calare. Qui invece il changelog resta corposo, con XFS e il client SMB a fare la parte del leone.
Accanto a questi due, compaiono correzioni per NetFS, AFS, EROFS e Btrfs. Torvalds ha però tenuto a chiarire che il grosso delle modifiche, in termini di volume puro, continua a essere rappresentato dai driver, in particolare quelli audio e di rete. Qualcosa si muove anche sul fronte delle GPU, ma in misura decisamente più contenuta rispetto al resto.
XFS e client SMB, dove si è concentrato il lavoro
XFS ha ricevuto un numero di correzioni fuori scala rispetto alla media. L’elenco tocca praticamente ogni angolo del file system: gestione dei lock, monitoraggio dello stato, funzioni di scrub e riparazione, quote, dispositivi real time, riferimenti ai blocchi e gestione delle scritture zoned. A questo si aggiungono diversi problemi legati al recupero e alla verifica dei dati, più alcuni casi che potevano tradursi in perdite di memoria o in comportamenti sbagliati durante le operazioni di riparazione. Roba che raramente finisce sotto gli occhi dell’utente comune, ma che pesa parecchio su chi gestisce storage di una certa dimensione.
Sul client SMB, quello che permette a Linux di accedere alle condivisioni di rete Windows e ai NAS, il lavoro è stato altrettanto intenso. Tra le patch più rilevanti c’è la correzione di un heap overflow che si presentava durante la riscrittura delle DACL, accompagnata dal blocco delle DACL che superano i 64 KB. Sono stati poi introdotti controlli sulle risposte READ non valide o troppo corte, sistemati alcuni reference leak e risolti vari problemi nella gestione di UID, GID e reparse point. Un’altra patch elimina una lettura fuori dai limiti di un byte nel parser dei collegamenti simbolici SMB2, il tipo di bug che passa inosservato per anni finché qualcuno non va a cercarlo.
Landlock, EROFS e il resto del kernel
Fuori dall’area dei file system, il quadro si fa più frammentato. Landlock ha ricevuto una correzione per un possibile use after free e alcune modifiche nella gestione del tracing. Per EROFS invece è stata temporaneamente disattivata la decompressione rolling LZ4, scelta prudenziale in attesa di capire meglio la situazione.
Nel changelog compare anche una patch firmata dall’ingegnere Microsoft Cen Zhang, che corregge una race condition di tipo use after free nel percorso di reboot del kernel. Un contributo piccolo nelle dimensioni, meno nella sostanza, visto che tocca una fase delicata come lo spegnimento del sistema.
Non mancano poi gli interventi sul core del kernel e sullo stack di rete, insieme a correzioni specifiche per le architetture S390 e PowerPC. Il mix è quello tipico di una release candidate di metà ciclo: tanti aggiustamenti sparsi, nessuna novità clamorosa, molta manutenzione.








