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Fastweb: dettagli riguardo il passaggio
L’operatore ha assicurato che la migrazione avverrà senza impatti percepibili per la maggior parte degli utenti. Inoltre, ha chiarito che il passaggio non richiederà la sostituzione fisica delle SIM. Gli utenti verranno semplicemente informati del cambiamento attraverso canali ufficiali. Senza bisogno di recarsi nei negozi o di eseguire operazioni manuali sui dispositivi. A tal proposito, Fastweb ha invitato i clienti a verificare la compatibilità dei propri smartphone alle tecnologie 4G, 5G e VoLTE. Inoltre, ha fornito chiare istruzioni per attivare tale tecnologia.
Chi possiede smartphone 4G non abilitati al VoLTE, invece, dovrà gestire le chiamate vocali sulla rete 2G. Ciò senza la possibilità di navigare su internet durante una telefonata. Nonostante ciò, sarà comunque possibile continuare a utilizzare tutti i principali servizi mobili. Anche se con qualche compromesso sull’esperienza d’uso. Un altro aspetto riguarda la tecnologia 3G: sulla rete Vodafone, il 3G è stato dismesso già dal 2021. Ciò significa che i dispositivi che dipendevano da tale tecnologia per le chiamate vocali dovranno ora affidarsi alla più lenta rete 2G.
Per tutelare i clienti, Fastweb ha confermato il diritto di recesso senza costi o penali per chi non desiderasse proseguire con il servizio su rete Vodafone. La procedura di recesso potrà essere gestita in maniera semplice tramite l’Area Clienti MyFastweb, il Servizio Clienti, oppure inviando apposita comunicazione scritta.









