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Chery entra nel calcio italiano dalla porta principale, diventando Official Automotive Partner della Lega Serie B con un accordo che scatterà già dalla stagione 2026/2027. Un’intesa che mette insieme due mondi apparentemente distanti ma con più punti di contatto di quanto sembri, visto che entrambi si muovono su un terreno fatto di radicamento territoriale, crescita e attenzione al futuro.
Il campionato cadetto è da sempre quello più imprevedibile del panorama nazionale, con partite combattute in piazze storiche e un pubblico che riempie gli stadi anche quando i riflettori sono puntati altrove. La Serie B valorizza comunità locali, territori e soprattutto giovani talenti, e ogni stagione coinvolge milioni di appassionati in tutta Italia. Elementi che, secondo entrambe le parti, si sposano bene con la filosofia del gruppo automobilistico cinese.
Un accordo che guarda al mercato italiano
L’Italia è un mercato strategico per Chery, che ha fatto il suo sbarco ufficiale nel Paese lo scorso giugno e adesso punta a farsi conoscere dal grande pubblico. Fondato nel 1997, il gruppo è oggi una delle principali case automobilistiche cinesi e il primo marchio indipendente ad aver superato i cinque milioni di unità vendute ed esportate. La presenza si estende a oltre 130 Paesi, con un modello di business diversificato e centrato sulla mobilità intelligente, tanto da valergli il 233° posto nella classifica Fortune Global 500 del 2025.
Il Presidente della Lega Serie B, Paolo Bedin, ha commentato così l’accordo: “Siamo orgogliosi di accogliere Chery nella famiglia della Lega Serie B. La scelta di un gruppo automobilistico di rilevanza mondiale conferma la credibilità e l’attrattività del nostro campionato anche a livello internazionale. Condividiamo la volontà di investire nei territori, di valorizzare le comunità e di promuovere l’innovazione come leva di crescita. Siamo certi che questa partnership saprà generare valore per entrambe le realtà e offrire nuove opportunità ai nostri club e agli innumerevoli tifosi che seguono il campionato”.

Sul fronte opposto, Nicola Marsala, Business Director di Chery Italia, ha spiegato le ragioni della scelta: “Siamo molto soddisfatti di avviare questa collaborazione con la Lega Serie B, una realtà che rappresenta un punto di riferimento del calcio italiano e che condivide con Chery valori fondamentali come innovazione, crescita e vicinanza ai territori. Per noi l’Italia è un mercato strategico e questa partnership rappresenta un’importante opportunità per rafforzare il dialogo con milioni di appassionati, accompagnando il lancio del marchio Chery e il percorso di sviluppo del nostro Gruppo nel Paese”.
Marsala ha poi aggiunto che “la Lega Serie B è espressione di comunità, passione e giovani talenti: elementi che trovano un naturale punto di incontro con la filosofia di Chery, da sempre orientata a investire nella ricerca, nell’innovazione tecnologica e nella costruzione di una mobilità sempre più intelligente e sostenibile. Siamo convinti che questa collaborazione possa generare valore reciproco e contribuire a consolidare il legame tra il nostro marchio e il pubblico italiano, condividendo un percorso fatto di impegno, visione e capacità di guardare al futuro”.
Come si vedrà il marchio negli stadi
Nel corso della stagione sportiva la partnership prenderà forma con un piano di visibilità distribuito sugli stadi del campionato cadetto. Il marchio comparirà sui LED bordocampo, sui pannelli di allineamento e negli allestimenti delle aree di ingresso delle squadre, quelle inquadrate praticamente a ogni ripresa televisiva prima del fischio d’inizio.
A questo si affiancheranno iniziative di comunicazione e attività di engagement pensate per i tifosi, cioè il vero patrimonio del torneo. Una formula classica per una sponsorizzazione sportiva, ma che nel caso di un marchio ancora giovane sul mercato italiano ha un peso specifico non banale, perché serve prima di tutto a costruire riconoscibilità.
L’accordo, dunque, accompagnerà il debutto commerciale del brand in Italia lungo tutta la stagione 2026/2027, sfruttando un campionato che tocca decine di città e altrettante comunità sportive da nord a sud.










