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iPhone 20, lo schermo senza bordi nasconde un trucco ottico

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Il vociferare attorno a iPhone 20, il modello del ventennale, ha attraversato settimane un po’ confuse, con indiscrezioni che si contraddicevano a vicenda, ma la versione che sembra prevalere è quella più ottimista, cioè che il progetto vedrà davvero la luce e che rispecchierà i tanti rumor già circolati sul design. Quindi schermo leggermente curvo su tutti i lati, bordi stondati, retro in vetro e addio alla Dynamic Island, con il Face ID nascosto sotto al pannello e la fotocamera frontale relegata a un semplice foro.

Non si tratta di ipotesi buttate lì tanto per fare rumore. Alcune di queste indiscrezioni sono piuttosto circostanziate, al punto da entrare nel dettaglio di come Apple intenderebbe risolvere uno dei problemi più fastidiosi per chi progetta smartphone, ovvero far sparire visivamente le cornici attorno allo schermo. Già ad aprile si era parlato di bordi ridotti al minimo, quasi invisibili, ottenuti anche grazie a una combinazione di illusioni ottiche. E quella stessa voce, a distanza di qualche mese, viene ora ripresa e confermata.

Il trucco della rifrazione della luce

Il punto interessante riguarda proprio il metodo. Secondo il leaker cinese Digital Chat Station, il display di iPhone 20 sarebbe in realtà piatto, non curvo come si potrebbe pensare guardando le prime immagini concettuali circolate in rete. A cambiare tutto sarebbe la copertura in vetro, dai bordi curvi, capace di sfruttare la rifrazione della luce per creare l’impressione di uno schermo completamente privo di cornici.

Un espediente elegante, se confermato. In pratica il vetro superiore, curvando verso i lati, piegherebbe la luce in modo da far sembrare che l’immagine arrivi fino al bordo estremo della scocca, mentre il pannello sottostante resterebbe di fatto piatto e più semplice da produrre. Un approccio che permetterebbe di ottenere l’effetto visivo del bordless senza tutte le complicazioni tecniche e produttive legate ai pannelli realmente curvati su quattro lati, che storicamente portano con sé problemi di riflessi, tocchi accidentali e riparazioni costose.

Un design che si allontana dalla Dynamic Island

L’altro elemento che salta all’occhio riguarda la parte alta dello schermo. Con il Face ID spostato sotto al display, la Dynamic Island uscirebbe di scena dopo diversi anni di onorato servizio, lasciando spazio a un unico foro per la selfie camera. Una scelta che, unita alle cornici quasi azzerate, cambierebbe parecchio l’aspetto frontale del telefono rispetto a quanto visto finora sulla gamma iPhone.

Anche il retro in vetro rientra nel quadro complessivo, così come i bordi stondati che dovrebbero ammorbidire le linee squadrate viste sulle ultime generazioni. Il risultato, almeno sulla carta, sarebbe un dispositivo dall’aspetto più continuo, quasi monolitico, con il vetro protagonista sia davanti che dietro.

Va detto che parliamo comunque di indiscrezioni, per quanto insistenti e provenienti da fonti che in passato hanno indovinato parecchie cose. Le turbolenze dei mesi scorsi, con voci che davano il progetto in bilico o profondamente ridimensionato, ricordano quanto sia difficile leggere i piani di Cupertino con largo anticipo. Ma il fatto che lo stesso dettaglio tecnico, quello della copertura in vetro con rifrazione della luce, torni a galla a distanza di mesi e da fonti diverse è un segnale che merita attenzione.

Per ora il quadro che si compone attorno a iPhone 20 è quello di un telefono pensato come celebrazione, con soluzioni pensate più per l’impatto visivo che per la pura innovazione dei componenti interni. Digital Chat Station rimane una delle voci più seguite quando si tratta di pannelli e componentistica cinese, e sul tema delle cornici invisibili non ha cambiato versione.

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