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Ted Lasso, Apple verso il rinnovo: Sudeikis chiede 2 stagioni

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Ted Lasso non sembra affatto vicino ai saluti di fine carriera, e i segnali arrivati direttamente da Apple raccontano di un allenatore destinato a restare in panchina ancora per un bel po’. La quarta stagione è approdata da pochi giorni in streaming per gli abbonati di Apple TV+, eppure il discorso si è già spostato su quello che verrà dopo. Colpa anche del periodo, va detto: quando si parla di calciomercato, allenatori e rinnovi finiscono naturalmente al centro delle conversazioni.

A Cupertino, del resto, il lavoro del “mister” piace. Piace molto. La serie continua a essere uno dei titoli di punta dell’intero catalogo, uno di quei prodotti che vengono citati ogni volta che si prova a spiegare perché la piattaforma abbia trovato una sua identità precisa. Non un riempitivo, insomma, ma un pilastro. E i pilastri, di norma, non si smontano quando funzionano.

Le parole di Eddy Cue e un rinnovo che sembra già scritto

L’indizio più concreto arriva da Eddy Cue, vicepresidente senior di Apple TV, che ha lasciato intendere come la storia dell’allenatore americano trapiantato in Inghilterra sia lontana dalla parola fine. Nessuna conferma formale, nessun comunicato stampa con date e titoli, però poco ci manca. Chi conosce il modo di comunicare dell’azienda sa bene che dichiarazioni di questo tipo rappresentano più o meno il massimo avvicinamento a un rinnovo senza che venga pronunciato un annuncio vero e proprio.

C’è un dettaglio che rende la faccenda ancora più curiosa. All’inizio il progetto doveva chiudersi con la terza stagione, punto. Un arco narrativo compiuto, tre atti e via. Poi le cose sono andate diversamente, il pubblico ha continuato a rispondere e ora Ted Lasso rischia di diventare una presenza fissa, quasi il Sir Alex Ferguson della piattaforma. Un paragone calcistico che nel contesto della serie funziona benissimo, tra l’altro.

Jason Sudeikis vuole altre due stagioni

A spingere nella stessa direzione c’è Jason Sudeikis, protagonista e co creatore, che non ha fatto giri di parole. L’attore ha dichiarato pubblicamente di voler realizzare altre due stagioni, quindi non un semplice supplemento ma un piano di medio periodo. E secondo quanto emerso avrebbe già in mente di riunire il gruppo degli sceneggiatori per lavorare a una nuova storia, il che è di solito il primo passo concreto verso una produzione effettiva.

Due volontà che convergono, dunque. Da un lato la piattaforma, soddisfatta dei risultati e con pochi motivi per rinunciare a un marchio così riconoscibile. Dall’altro l’autore e interprete principale, quello senza il quale nessuna nuova stagione avrebbe senso. Quando le due parti tirano la corda nella stessa direzione, gli annunci ufficiali diventano una formalità che arriva quando arriva.

Nel frattempo la quarta stagione è lì, appena uscita, e rappresenta il banco di prova più immediato. Gli abbonati stanno guardando, i numeri stanno arrivando, e le parole di Cue sono state pronunciate proprio in questa fase iniziale, quando l’entusiasmo per un lancio appena avvenuto si mescola alle valutazioni sul futuro. Un tempismo che dice qualcosa sulla fiducia interna verso il prodotto.

Resta il fatto che la vicenda del coach americano approdato oltremanica ha già superato la sua data di scadenza prevista una volta. Difficile immaginare che accada di nuovo, considerando come si sono espressi sia l’azienda sia chi la serie l’ha inventata e la interpreta. Su Apple TV+, quella panchina sembra destinata a rimanere occupata dallo stesso uomo con il fischietto e i modi gentili.

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