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Apple ha appena presentato HomeView, un display intelligente da 7 pollici pensato per la casa che è in grado di riconoscere fino a sei persone e di mostrare a ognuna una schermata personalizzata. La curiosità riguarda soprattutto il funzionamento del riconoscimento facciale, perché a bordo non c’è il Face ID degli iPhone ma una normale fotocamera Center Stage. Il volto da solo quindi non basta per arrivare alle informazioni personali e Apple ha costruito attorno a questo limite un sistema di verifica piuttosto interessante.
Per sbloccare i propri contenuti su HomeView serve infatti anche un iPhone o un iPad compatibile con Apple Intelligence, e non basta averlo in tasca. Ci sono alcuni requisiti precisi da rispettare, e proprio questi dettagli spiegano come l’azienda abbia scelto di gestire la privacy dentro le mura domestiche senza affidarsi alla tecnologia biometrica avanzata dei suoi smartphone.
Come HomeView capisce chi ha davanti
Apple parte da un presupposto abbastanza ragionevole e cioè che l’abitazione sia un ambiente relativamente sicuro. Questo però non significa lasciare campo libero a chiunque passi davanti allo schermo. L’azienda ha previsto un controllo aggiuntivo proprio per evitare che un familiare o un ospite possa sbirciare nei contenuti di un’altra persona. Per essere riconosciuti, sia attraverso il volto sia attraverso la voce, occorre possedere un dispositivo personale registrato che supporti Apple Intelligence e Siri AI. Questo dispositivo deve essere collegato alla rete wireless di casa e deve essere stato sbloccato di recente.
Nella pratica il meccanismo è piuttosto lineare. Quando qualcuno si avvicina a HomeView la fotocamera identifica il viso e nello stesso momento il sistema controlla che nelle vicinanze ci sia l’iPhone o l’iPad associato a quella persona. Se le condizioni risultano soddisfatte, sullo schermo compaiono le informazioni personali come messaggi, appuntamenti del calendario, promemoria e altri contenuti. La schermata può poi cambiare in automatico quando si avvicina un altro membro della famiglia, che ritroverà le proprie applicazioni e i propri widget.
Lo smartphone o il tablet diventano così una sorta di secondo fattore di verifica dell’identità. È questo passaggio a compensare l’assenza di Face ID sul display domestico, che altrimenti potrebbe contare soltanto su una fotocamera tradizionale per distinguere una persona dall’altra.
Requisiti, protezioni hardware e disponibilità
I paletti non finiscono qui. Apple precisa che il dispositivo abbinato deve avere una versione aggiornata del sistema operativo, con Siri AI attivo e impostato in una lingua supportata. Chi sperava di usare Apple Watch come chiave d’accesso resterà deluso, perché l’orologio non può sostituire iPhone o iPad in questa verifica, nonostante supporti alcune funzioni di Siri AI.
Il riconoscimento facciale si appoggia anche alle protezioni hardware di HomeView. Il display monta il chip A18 e sfrutta le Secure Exclaves, che servono a isolare l’elaborazione dei dati raccolti da fotocamera e microfoni. Una scelta che punta a tenere separate le informazioni più delicate dal resto del sistema.
Sul fronte commerciale HomeView è già disponibile in preordine negli Stati Uniti e in altri Paesi con un prezzo di partenza di circa 255 euro, mentre le consegne cominceranno dal 13 novembre. Il prodotto non arriverà invece nell’Unione Europea, almeno in una prima fase, perché Siri AI non è disponibile su iOS nei Paesi UE. Al momento Apple non ha comunicato alcuna data per un possibile debutto sul mercato europeo.
Fonte: TecnoAndroid








