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SK Hynix e Samsung giù del 10%: pesano Fed e dubbi sull’IA

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Una seduta da dimenticare per i chipmaker asiatici, che hanno allungato la scia di perdite già vista a Wall Street mentre si fanno più insistenti i timori per un possibile rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve e crescono i dubbi sul finanziamento dell’intelligenza artificiale. I cali più pesanti hanno colpito due nomi che da soli bastano a raccontare il clima del mercato, SK Hynix e Samsung, scivolati entrambi di circa il 10% sulla borsa coreana. Quando titoli di questo calibro si muovono così tanto in una sola giornata, il segnale arriva forte a tutto il comparto dei semiconduttori, che ancora una volta si mostra molto sensibile a quello che succede oltreoceano.

SK Hynix e Samsung affondano sul listino di Seul

Sul KRX, il mercato azionario della Corea del Sud, SK Hynix ha ceduto più del 10% mentre Samsung ha lasciato sul terreno intorno al 10%. Sono numeri che pesano parecchio, soprattutto perché riguardano due delle aziende più rappresentative dell’industria dei chip in Asia. Non si tratta quindi di un aggiustamento marginale o di qualche vendita isolata. Il ribasso ha avuto la forma di una vera ondata che ha investito i grandi nomi del settore.

Il punto interessante è che questa pressione non nasce in Corea. Le perdite dei produttori di semiconduttori asiatici rappresentano infatti il proseguimento di quanto già accaduto a Wall Street, dove il nervosismo degli investitori aveva cominciato a farsi sentire. Il passaggio da una piazza all’altra è stato quasi immediato. Le preoccupazioni partite dagli Stati Uniti hanno attraversato il Pacifico e si sono scaricate su SK Hynix e Samsung con un’intensità notevole.

Tassi della Fed e intelligenza artificiale, il doppio fronte che spaventa i mercati

A spingere le vendite ci sono due elementi che in questa fase si sommano e si alimentano a vicenda. Il primo riguarda la politica monetaria americana, con il timore che la Federal Reserve possa decidere di alzare ancora il costo del denaro. Un’ipotesi del genere tende a raffreddare l’entusiasmo verso i titoli tecnologici, quelli che negli ultimi tempi avevano corso di più e che di solito soffrono quando il denaro diventa più caro.

Il secondo fronte è forse ancora più delicato per chi produce chip e riguarda le preoccupazioni sul modo in cui viene finanziata la corsa all’intelligenza artificiale. Per aziende come SK Hynix e Samsung il tema è centrale, perché buona parte delle aspettative costruite attorno ai semiconduttori poggia proprio sugli investimenti legati all’AI. Se il mercato comincia a interrogarsi sulla sostenibilità di quei capitali, anche le prospettive dei fornitori di componenti finiscono inevitabilmente sotto esame.

La combinazione dei due fattori ha prodotto l’effetto visto sulle borse asiatiche, con gli investitori che hanno preferito alleggerire le posizioni sui titoli dei chip invece di aspettare segnali più chiari. Il risultato è stato un pomeriggio difficile per l’intero comparto, che ha seguito la strada già tracciata da Wall Street. Sul listino di Seul SK Hynix ha chiuso con una perdita superiore al 10%, mentre Samsung ha registrato un calo vicino al 10%.

Fonte: TecnoAndroid

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