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Le nuove GoPro Mission 1 ricevono il loro primo aggiornamento firmware, e chi ha già acquistato una di queste videocamere ha più di un buon motivo per installarlo senza aspettare troppo. Secondo la casa americana il pacchetto migliora in modo sensibile la qualità dell’immagine, sistema alcune piccole imperfezioni rimaste nel software di partenza e colma qualche lacuna, rendendo i dispositivi ancora più versatili. L’attenzione maggiore è rivolta alla fotografia, un dettaglio tutt’altro che secondario per una famiglia di prodotti nata soprattutto per girare video.
La gamma comprende tre varianti, cioè il modello base, la versione Pro e la Pro ILS. Il cuore condiviso è un sensore da 1 pollice con risoluzione di 50 MP, capace di restituire anche foto RAW di qualità elevata. Lasciare inespresso un potenziale del genere sarebbe stato un peccato, e con questo rilascio GoPro prova a sfruttarlo davvero fino in fondo.
Raffica più generosa e scatti più reattivi
La novità che salta subito all’occhio è la nuova modalità raffica. Le Mission 1 possono ora catturare fino a 100 fotografie a 12 MP oppure fino a 20 immagini RAW a 50 MP in rapida successione. Si tratta di due strade diverse per esigenze diverse. Da una parte c’è la quantità, con tanti fotogrammi tra cui scegliere, dall’altra la massima risoluzione con file più pesanti ma decisamente più ricchi di informazioni. La funzione si rivela particolarmente utile quando il soggetto è in movimento e cogliere l’istante giusto diventa una questione di frazioni di secondo.
Sempre sul fronte fotografico l’azienda dichiara di aver ridotto lo shutter lag, ovvero quel ritardo che separa la pressione del pulsante dall’effettiva acquisizione dello scatto. C’è poi un intervento più piccolo ma che parecchi utenti noteranno subito. Il vecchio segnale acustico che confermava lo scatto era giudicato troppo stridulo e al suo posto ne arriva uno nuovo, meno fastidioso all’orecchio.
Il modello ILS porta a casa una novità tutta sua, ossia il supporto ufficiale agli obiettivi anamorfici. Questa apertura permette in particolare di utilizzare anche la stabilizzazione digitale dell’immagine insieme a questo tipo di ottiche, una combinazione che fino a oggi non era prevista in via ufficiale.
App più completa e galleria rivista
I ritocchi non si fermano alla videocamera. Anche l’app GoPro Mission Monitor per iPhone e iPad compie un passo avanti, perché ora consente di controllare il dispositivo da remoto e mostra un’anteprima più ampia dell’inquadratura. In pratica comporre la scena diventa più comodo, dato che lo schermo del telefono o del tablet offre una visione più generosa di ciò che il sensore sta riprendendo.
Il registro ufficiale delle modifiche cita inoltre, in termini piuttosto generici, un’esperienza d’uso migliorata nella galleria, con un’attenzione specifica alla riproduzione dei contenuti prodotti. Su questo punto non vengono forniti dettagli più precisi, ma l’obiettivo dichiarato è rendere più piacevole la consultazione di foto e filmati.
Con questo rilascio il software delle GoPro Mission 1 raggiunge la versione firmware 4.01. Come era facile immaginare non si tratta di uno stravolgimento radicale né di una revisione profonda del sistema. Piuttosto è una rifinitura che con buona probabilità verrà apprezzata dagli acquirenti della prima ora.
Fonte: TecnoAndroid








