Vai al contenuto
Offerte

Pixel, sblocco col volto al buio: indizi in Android 17 QPR3

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Lo sblocco con il volto dei Pixel potrebbe presto diventare più affidabile anche quando la luce scarseggia. Nel codice della Beta 1 di Android 17 QPR3, distribuita da Google un po’ a sorpresa lo scorso fine settimana su tutti i modelli supportati e iscritti al programma Android Beta, sono infatti emersi i primi segnali di una funzione pensata proprio per le situazioni di scarsa illuminazione.

In superficie le novità concrete sono poche. Questa prima anteprima apre il ciclo di sviluppo e in buona parte si limita a preparare il terreno per quello che diventerà il terzo aggiornamento trimestrale di Android 17. Dietro le quinte però il colosso di Mountain View sta muovendo parecchie pedine. Oltre a un corposo restyling della pagina dedicata alla personalizzazione della schermata di blocco, la build contiene un’altra funzione ancora in lavorazione, quella che riguarda da vicino il riconoscimento facciale.

Cos’è Face Active Illumination e dove si trova

Analizzando a fondo la Beta 1, il noto insider AssembleDebug ha trovato diversi indizi che puntano verso una novità chiamata Face Active Illumination. In italiano il nome potrebbe diventare qualcosa come “illuminazione attiva del volto” e l’obiettivo sembra piuttosto chiaro, cioè superare i limiti che lo sblocco facciale mostra oggi sugli smartphone della famiglia Pixel. Tra le stringhe individuate compaiono riferimenti alla necessità che il dispositivo supporti questa tecnologia, oltre a voci legate alla scala di luminosità e all’utilizzo al buio, nelle ore di riposo, con il Non disturbare attivo e alla guida.

L’insider è riuscito anche ad abilitare la funzione, che troverà posto nel percorso Impostazioni > Sicurezza e privacy > Sblocco del dispositivo > Volto, proprio sotto l’opzione “Ignora schermata di blocco”. Per ora l’interfaccia è tutt’altro che rifinita. A parte l’opzione interna dedicata al Non disturbare, l’unica con un’etichetta, quasi tutti gli interruttori sono privi di nome e descrizione.

Le opzioni previste e i dubbi sull’hardware

Si tratta quindi di un vero cantiere aperto. Oltre all’interruttore principale per accendere o spegnere la funzione, dovrebbe esserci un cursore con cui regolare l’intensità della retroilluminazione su tre livelli, accompagnato da quattro opzioni. Stando al codice, queste permetterebbero di decidere se usare l’illuminazione attiva negli ambienti bui, durante la notte, con la modalità Non disturbare e durante la Guida.

Alcuni punti però sono ancora tutt’altro che chiari. Tra i modelli destinati a ricevere Android 17 QPR3, lo sblocco tramite fotocamera frontale è disponibile su tutti i Pixel usciti a partire da Pixel 7 e Pixel 7 Pro. Sui telefoni arrivati tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 serve soltanto a sbloccare lo schermo, mentre da Pixel 8 in avanti funziona anche come sistema biometrico di classe 3 di Android, quindi utile per confermare pagamenti e autenticarsi nelle app.

Non si sa ancora se Google stia preparando Face Active Illumination per i dispositivi già in commercio, sfruttando la luminosità del display per illuminare il viso, oppure per una tecnologia diversa. L’ipotesi più suggestiva porta a Project Toscana, basato su sensori a infrarossi, di cui si era parlato a febbraio. Le opzioni presenti, comprese quelle nascoste, rendono però meno probabile questa strada. Con gli infrarossi gli utenti non avrebbero alcun motivo di regolare il funzionamento dello sblocco, che risulterebbe già efficace in ogni contesto come accade con il Face ID di Apple.

Nuovi dettagli dovrebbero arrivare con le prossime versioni di prova di Android 17 QPR3. Da qui a marzo 2027, quando è previsto il rilascio dell’aggiornamento trimestrale, sono attese parecchie altre Beta, anche se non è affatto scontato che questa funzione debutti proprio con l’ultimo aggiornamento trimestrale di Android 17.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
170 Condivisioni