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Google Photos, il backup delle cartelle del PC ora passa dal web

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Ad agosto Google Drive ha perso una funzione molto amata da chi lavora al computer, cioè la possibilità di eseguire il backup delle cartelle del PC direttamente su Google Photos. Si trattava di uno strumento presente da tempo, e la sua rimozione è arrivata con appena tre giorni di preavviso. Per fortuna una soluzione alternativa esiste ed è molto più a portata di mano di quanto si possa pensare.

Il punto è che la funzione non è sparita davvero. È stata spostata. Quando Google ha dato l’annuncio aveva già predisposto un nuovo metodo per salvare le cartelle del computer nella propria libreria fotografica, ma la novità è passata quasi inosservata, travolta dal malcontento degli utenti per l’addio alla vecchia opzione di Drive.

Dove si trova adesso il backup delle cartelle

Fino alla chiusura esisteva un’applicazione ufficiale chiamata Google Drive for Desktop, capace di caricare in automatico le cartelle da Windows o macOS sia su Drive sia su Google Photos. A terminare è stato il supporto a quella app, mentre la funzionalità ora vive all’interno della web app di Google Photos. Il procedimento richiede pochi passaggi.

Per cominciare bisogna aprire photos.google.com usando il browser Google Chrome, dato che con Firefox e Safari la funzione non risulta disponibile. A quel punto basta cliccare sull’icona con il simbolo più, nell’angolo destro della barra superiore, e scegliere la voce “Back up folders” dal menu. Si apre così la finestra per selezionare una cartella del computer. Ne va bene una qualsiasi, anche una creata appositamente per l’occasione.

Dopo la scelta occorre concedere al sito di Google Photos il permesso di visualizzare e copiare i file, cliccando su “Allow”. Compare quindi un riquadro con il nome della cartella, il numero di elementi contenuti e lo spazio di archiviazione occupato. Da qui il pulsante “Add folder” permette di aggiungere altre cartelle da sincronizzare, ripetendo l’operazione finché non sono state incluse tutte quelle desiderate.

Anche la rimozione è semplice. Si torna sull’icona con il simbolo più, si seleziona di nuovo “Back up folders” e si apre il menu con i tre puntini accanto alla cartella da escludere, scegliendo “Remove”. Un messaggio avvisa che il salvataggio verrà interrotto ma che foto e video già caricati resteranno comunque su Google Photos. Per confermare basta cliccare su “Remove folder”.

Qualche limite rispetto alla vecchia app

Rispetto all’applicazione desktop di Google Drive il nuovo sistema ha un difetto principale. Per caricare foto e video in background il sito di Google Photos deve restare aperto nel browser, altrimenti il backup viene eseguito soltanto a ogni visita della pagina. Esiste però un piccolo stratagemma. Google Photos può essere installato come app sul computer, così da non occupare di continuo una scheda del browser principale pur rimanendo attivo in sottofondo. Per farlo si clicca sulla piccola icona nella barra degli indirizzi che raffigura un monitor con una freccia verso il basso, poi si seguono le istruzioni previste per il proprio PC.

Un ulteriore accorgimento riguarda l’autorizzazione alla sincronizzazione in background. Cliccando sull’icona delle impostazioni a sinistra di photos.google.com nella barra degli indirizzi e scegliendo “Site settings” compare l’elenco dei permessi del sito. Lì va cercata la voce “Background sync”, che deve risultare impostata su “Allow”.

Nella pratica il funzionamento si rivela un po’ altalenante. In alcuni casi le immagini compaiono su Google Photos quasi all’istante, in altri serve un aggiornamento manuale anche con la web app installata e la sincronizzazione in background attiva. Per chi è già legato all’ecosistema Google, del resto, passare a un altro servizio cloud dotato di app per il backup da desktop sarebbe stata una scelta difficile, e questo metodo consente ancora di fare la stessa cosa di prima, seppure in modo leggermente più macchinoso.

Fonte: TecnoAndroid

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