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Android Auto, arrivano i Quick Settings: ecco come funzionano

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Chi passa ore alla guida con Android Auto conosce bene la scomodità di dover armeggiare col telefono per cambiare una singola impostazione, e proprio su questo fronte Google sembra aver messo mano al codice: nella versione beta della piattaforma sono spuntati i Quick Settings, ovvero quel pannello di accesso rapido che su smartphone si apre con un semplice trascinamento dall’alto. Un’idea presa in prestito da Android e portata sullo schermo dell’auto, dove ha probabilmente ancora più senso.

La traccia è emersa da un teardown della beta 17.6.663424, quindi da un’analisi del codice dell’app. Vale la pena ricordare cosa significa: la funzione esiste, è scritta, ma non è attiva per il pubblico. Potrebbe arrivare tra qualche settimana, potrebbe arrivare tra mesi, potrebbe anche non arrivare mai. Succede spesso con le funzioni scoperte in questo modo.

Come funzionano i Quick Settings su Android Auto

Nella beta analizzata, i Quick Settings compaiono in cima al pannello delle notifiche. Il modo per raggiungerli però cambia rispetto allo smartphone: niente swipe dall’alto, serve toccare le icone della batteria e del segnale. Una scelta comprensibile, visto che le interfacce dei veicoli non sempre reggono bene le gesture rapide e che in movimento un tocco preciso è più affidabile di un trascinamento.

Per ora il pannello ospita un solo controllo, il toggle per il Non Disturbare. Non è un dettaglio da poco, perché agisce direttamente sul telefono collegato all’auto: niente più chiamate o notifiche moleste mentre si è in tangenziale, e senza staccare le mani dal volante per cercare il dispositivo nel portaoggetti. Il tile si colora con l’accento di sistema quando è attivo, esattamente come accade su Android, così basta un’occhiata per capire lo stato in cui ci si trova.

Accanto ai Quick Settings è stato individuato anche un pulsante Impostazioni, che aprirebbe direttamente il menu di configurazione di Android Auto dallo schermo del veicolo. Anche qui, il vantaggio è tutto pratico: cambiare un’opzione senza dover prendere in mano lo smartphone. Piccole cose, certo, ma in guida sono proprio le piccole cose a fare la differenza tra un sistema comodo e uno che infastidisce.

Nella stessa beta, tra l’altro, è saltata fuori pure un’animazione meteo con un procione. Curiosa, simpatica, decisamente meno utile di un pannello per le impostazioni rapide.

Un pezzo del restyling più ampio

I Quick Settings non arrivano da soli. Google sta lavorando a un ridisegno complessivo di Android Auto, promesso entro fine anno, che dovrebbe portare un’interfaccia senza bordi, il supporto ai widget e un player musicale meno ingombrante sullo schermo. Insieme, questi interventi raccontano una direzione abbastanza chiara: ridurre la distanza con Apple CarPlay, che su alcuni aspetti dell’esperienza a bordo ha mantenuto un vantaggio percepito.

C’è poi un filo logico che tiene insieme tutto. Portare in auto elementi che gli utenti già padroneggiano sul telefono significa abbassare il tempo necessario per capire dove si trova una funzione. Meno secondi passati a cercare, meno attenzione sottratta alla strada. Il pannello rapido va esattamente in quella direzione, e il fatto che al debutto contenga un solo controllo lascia intendere che la struttura sia pensata per accogliere altri tile in futuro.

Il ritmo con cui la piattaforma cresce resta piuttosto compassato, questo va detto. Molte novità restano a lungo nascoste nel codice prima di raggiungere le auto vere, e la distanza tra un teardown e un rilascio ufficiale può essere lunga. Ma la direzione tracciata dalle ultime beta è coerente, e il pannello di accesso rapido rappresenta uno dei passaggi più concreti verso un’interfaccia che assomigli davvero a quella dello smartphone.

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