I computer quantistici potrebbero finalmente essere realizzati su larga scala dopo una serie di importanti scoperte.

La nuova ricerca in campo quantistico dimostra che è possibile realizzare computer quantistici robusti e compatibili con le tecnologie esistenti di cui disponiamo. Sono privi di errori per oltre il 99,9%, ben al di sopra della soglia del 99% considerata lo standard per i computer con tolleranza d’errore minima. In quanto tali, potrebbero finalmente essere pronti per essere utilizzati nel mondo reale.

“Quando gli errori sono rari, è possibile rilevarli e correggerli quando si verificano”, spiega Andrea Morello, leader di uno dei tre lavori di ricerca. “Questo dimostra che è possibile costruire computer quantistici che abbiano una potenza sufficiente per gestire calcoli significativi”.

Computer quantistici su larga scala realizzati in silicio, finalmente il progetto diventa possibile

Oltre al team del professor Morello, altri due team stanno lavorando a questo progetto, uno nei Paesi Bassi e un altro in Giappone. I computer quantistici cambierebbero il mondo, offrendo una potenza di calcolo maggiore e diversi modi di eseguire calcoli. I ricercatori di tutto il mondo stanno facendo il possibile per costruire sistemi quantistici più grandi ma utili.

Uno dei problemi riguarda i qubit che sono al centro della tecnologia, che li rende soggetti a errori. All’aumentare del numero di qubit, diventa difficile lo scale-up dei sistemi.  Gli scienziati sperano che la nuova ricerca sia in grado di dimostrare che il silicio può essere utilizzato anche per realizzare computer quantistici di successo. Inoltre, che ora possano mettersi al lavoro progettandoli per essere più grandi e più capaci. “In genere sono necessari tassi di errore inferiori all’1% per applicare protocolli di correzione degli errori quantistici”, ha affermato il professor Morello. “Dopo aver raggiunto questo obiettivo, possiamo iniziare a progettare processori quantistici al silicio su larga scala e che funzionano in modo impeccabile”.

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Procrastinatrice cronica e allo stesso tempo perfezionista. Innamorata perdutamente delle scienze umanistiche. Nel 2017 ho iniziato a lavorare per Tecnoandroid, riscoprendo e consolidando anche la passione per la tecnologia.