L’aeronautica americana, US Air Force, ha comunicato ufficialmente l’inizio di un progetto che vedrà l’installazione di di un microreattore nucleare all’interno della base militare di Eielson, situata a 42 km da Fairbanks, Alaska, il quale dovrebbe secondo le stime entrare in servizio entro il 2027.

Lo scopo del progetto stando alle dichiarazioni dei pianti alti è quello di trovare una soluzione per la produzione di energia all’interno delle basi che sia decisamente più efficiente, a buon mercato e meno impattante per l’ambiente, dal momento che la attuali soluzioni al carbone prevedono la spedizione di tonnellate di combustibile da bruciare per produrre 33,5 MW di potenza elettrica, energia che viene dedicata di norma ad alimentare le varie strumentazioni e anche al riscaldamento, che di contro ha però emissioni mostruose per l’ambiente e costi di spedizione elevati.

 

Il nucleare è la soluzione

Dal momento che la base che farà da pilota al progetto ricalca la situazione presente in numerose altre basi, essa farà solo da punto di partenza, l’obbiettivo del governo è quello di installare dei dispositivi nucleari molto simili a quelli presenti nei sottomarini, dunque di dimensioni ridotte e adoperati alla produzione di energia elettrica in questo caso.

Il Governo americano crede molto in questa soluzione dal momento che questi dispositivi sono molto compatti e offrono buona energia in un pacchetto all-in-one, che può funzionare tranquillamente per 10 anni prima di necessitare di manutenzione e rifornimento, dettaglio che indubbiamente andrebbe ad abbattere pesantemente i costi in termini di trasporti ed emissioni ambientali a differenza del carbone.