Canone Rai

Il Canone Rai è una delle tasse più odiate dagli italiani. Alcuni anni fa risultava anche tra quelle meno pagate. La Legge di Stabilità del 2016 ha quindi introdotto una nuova forma di pagamento per questa tassa che non lascia più scampo agli evasori. Infatti da quel momento il Canone Rai viene addebitato direttamente nella bolletta dell’energia elettrica. Esiste un altro modo per pagarlo evitando l’addebito diretto? Inoltre, chi può chiedere l’esenzione?

 

Canone Rai: come evitare di pagarlo in bolletta

Esistono due modi per evitare di pagare il Canone Rai direttamente in bolletta. Attraverso l’utilizzo del Modello F24 oppure con l’addebito diretto su pensione.

Per quanto riguarda il Modello F24, questa modalità di pagamento può essere utilizzata da chi non è il diretto titolare del contratto di energia elettrica dell’abitazione dove vive. Inoltre  potrebbe fare richiesta all’Agenzia delle Entrate di pagare il Canone Rai in questo modo anche da chi usufruisce dell’energia elettrica che non proviene da reti interconnesse a quella nazionale.

Con il Modello F24 si può decidere se versare l’importo del Canone Rai in un’unica soluzione, pagando subito i 90 euro, oppure dilazionandolo in due o in quattro rate.

L’altra possibilità è quella di richiede l’addebito diretto sulla pensione. Condizione per accedervi è avere un reddito inferiore a 18 mila euro annui. Per questa alternativa l’utente deve fare domanda all’INPS un anno prima e entro il 15 novembre. Sarà quindi effettiva dall’anno successivo.

Ci sono anche nuovi aggiornamenti per il Bollo Auto che, come il Canone Rai, è tra le tasse più odiate in assoluto. Molte regioni hanno deciso di prorogare le date di scadenza dei pagamenti relativi a questa imposta ed esistono anche condizioni tali per cui non si deve pagare. Al di là di tutto è necessario informarsi presso la propria Regione sul sito ufficiale o direttamente nelle sue sedi.