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Il Bitcoin sta attualmente registrando i suoi nuovi massimi storici. In che modo? Si è portato a ridosso dei 28.000 dollari compiendo nuovamente un salto in avanti. Cerchiamo di spiegarvi in termini semplici la faccenda e tutto quello che sappiamo.

Bitcoin, ecco i dati sul suo salto in avanti

Il trend di breve termine si conferma positivo, con i vari indicatori direzionali (Macd, Vortex, Parabolic SaR) che si trovano in posizione long. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento al di sopra del sostegno situato a quota 26.800-26.700 dollari. Ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza risulta attualmente piuttosto improbabile. Laddove avvenisse una eventuale correzione, troverà infatti un valido supporto in area 26.000-25.850 dollari.

Per chi non lo sapesse, il Bitcoin è una criptovaluta e un sistema di pagamento mondiale creato nel 2009. A crearla, è stato un inventore anonimo o forse un gruppo di inventori che hanno scelto di utilizzare lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto. Quando parliamo di Bitcoin con l’iniziale maiuscola, ci riferiamo alla tecnologia e alla rete, mentre quando usiamo la iniziale minuscola (bitcoin) ci riferiamo alla valuta in sé.

Gli esperti di finanza non la considerano una moneta, ma un mezzo di scambio volatile. Con  volatilità, in termini finanziari, si vuole intendere una misura della variazione percentuale del prezzo di uno strumento finanziario con il passare del tempo. In poche parole, questa valuta non fa riferimento a un ente centrale e il suo valore si basa sulla variazione di domanda e offerta. Il suo valore in euro è attualmente pari a 21.902,42 euro.