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Come potrebbe essere il nuovo supercomputer giapponese

Gli scienziati giapponesi hanno annunciato un progetto per costruire il supercomputer più veloce del mondo. Il tentativo è quello di riaffermare il paese come leader nel progresso tecnologico. Se tutto dovesse andare secondo i piani, la tecnologia “mostruosa” avrà un costo di 173 milioni di dollari e sarà composta da 130 quadrilioni di calcoli al secondo.

Attualmente, le aziende giapponesi hanno in programma di fronteggiare la concorrenza dell’elaborazione intensiva ed estenuante di aziende come Microsoft e Google. La raccolta fondi per il progetto è già iniziata e si concluderà l’8 dicembre. I lavori dovrebbero iniziare già nel prossimo anno.

Le impostazioni del PC sono estremamente avanzate e, tra questi, il supercomputer sarà dotato di una velocità di 130 petaflop, che supera decisamente quella più veloce del mondo – il cinese Sunway Taihulight, che raggiunge 93 petaflop.

Il computer non ancora costruito sarà chiamato ABCI, acronimo per AI Bridging Cloud Infrastructure. Si spera che possa competere con i sistemi di apprendimento come, ad esempio, con il programma DeepMind, incentrato sull’intelligenza artificiale di Google che sarà disponibile per le imprese private su pagamento di una tassa.

Gli Stati Uniti e la Cina sono i paesi che, al momento, detengono più supercomputer. Secondo la 48a edizione della classifica Top500, il paese asiatico ha registrato 167 sistemi, mentre gli Stati Uniti 165. Il Sunway TaihuLight cinese e Tianhe-2 sono i due supercomputer in cima alla lista. Con 32 sistemi, segue la Germania e il Giappone con 27, la Francia con 20 e il Regno Unito 17.

Google sta già testando la sicurezza quantistica sui suoi prodotti. È il caso delle applicazioni della tecnologia su Chrome, il browser certamente più sicuro dopo tali esperimenti.