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Circa 30 mila gli account governativi che potrebbero essere stati violati dall’hacker

Un hacker sostiene di aver avuto accesso ad informazioni personali riguardanti circa 30 mila dipendenti del governo americano. Di tutti questi dipendenti circa 20 mila apparterrebbero all’FBI (Federal Bureau of Investigation).

Hacker fornisce la lista degli account violati

A riportare la notizia è il sito inglese Motherboard che, contattato domenica scorsa da un hacker anonimo, ha diffuso la notizia nel web. Questo criminale ha fornito a Motherboard un elenco che comprendeva nomi, indirizzi, numeri telefonici, indirizzi di posta elettronica e persino descrizioni inerenti le mansioni di lavoro degli interessati per dare prove tangibili dell’attendibilità dell’affermazione fatta.

Al momento, il Dipartimento della Sicurezza Interna degli Stati Uniti d’America e il Dipartimento di Giustizia, stanno indagando per verificare che tali informazioni corrispondano a quelle riguardanti i dipendenti interessati.

“Nessun sistema è impenetrabile”

S. Y. Lee, un portavoce del Dipartimento di Sicurezza Interna, riferisce: “Stiamo esaminando i rapporti riguardanti i dipendenti coinvolti in questo presunto episodio di violazione di informazioni personali. Pur prendendo molto sul serio questi rapporti, al momento non vi è alcuna indicazione che ci sia realmente stata una violazione di dati sensibili o personali.” L’FBI, intanto, non si è ancora pronunciata su questa vicenda.

Al riguardo è molto interessante il commento fatto da Thomas Ristenpart, docente alla Cornell Tech e membro del gruppo di protezione. Ristenpart ha affermato: “Nessun sistema è completamente impenetrabile” e poi ha aggiunto: “Ad un hacker basta un piccolo forellino per entrare in un sistema”. Questa affermazione lascia spazio alla possibilità che la violazione dei 30 mila account governativi da parte dell’hacker possa essere presto confermata.