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Huawei ha presentato ufficialmente in Cina la nuova serie Mate 90, la famiglia di smartphone di fascia alta con cui il marchio rinnova la propria offerta più ambiziosa. La gamma comprende quattro modelli, cioè Mate 90, Mate 90 Pro, Mate 90 Pro Max e Mate 90 RS Ultimate Design. A questi si aggiunge una Collector’s Edition del Pro Max, una variante pensata soprattutto per chi vuole sfruttare il nuovo modulo fotografico esterno Ruiying Z10, un accessorio che punta chiaramente a un pubblico molto attento alla fotografia.
Le novità non riguardano soltanto l’hardware. Con questa generazione debutta infatti HarmonyOS 7, la nuova versione del sistema operativo dell’azienda, insieme a una nuova famiglia di processori Kirin proposta in varianti differenti a seconda del modello scelto. Huawei ha lavorato parecchio anche sugli schermi, introducendo pannelli OLED a doppio strato sulle versioni superiori, e sul reparto fotografico, dove il teleobiettivo da 200 MP diventa uno dei tratti distintivi di Pro Max e RS Ultimate Design.
Le caratteristiche comuni a tutta la gamma Mate 90
Al di là delle differenze tra un modello e l’altro, la serie Mate 90 condivide una base tecnica piuttosto ricca. Su tutti i dispositivi sono presenti fotocamere con tecnologia RYYB e il sensore Red Maple di terza generazione, dedicato alla gestione dei colori. Anche la parte frontale è la stessa per l’intera famiglia, con una fotocamera ultragrandangolare da 13 MP dotata di autofocus affiancata dal sensore 3D.
Proprio quest’ultimo permette il riconoscimento facciale 3D, che resta disponibile su ogni modello insieme al lettore di impronte posizionato lateralmente. L’elenco delle dotazioni condivise prosegue con eSIM, WiFi 7, Bluetooth 6.0 e una porta USB C con supporto allo standard USB 3.1 Gen 1. In pratica chi sceglie la versione d’ingresso non deve rinunciare alla connettività più aggiornata né ai sistemi di sblocco biometrico più evoluti.
Mate 90, display e prestazioni del modello base

Credits: TecnoAndroid
Il modello di partenza, cioè Mate 90, monta un display OLED LTPO da 6,75 pollici con risoluzione di 2.832 x 1.280 pixel e frequenza di aggiornamento variabile da 1 a 120 Hz. Il pannello adotta il PWM dimming a 1.440 Hz, soluzione utile per ridurre lo sfarfallio percepito alle luminosità più basse, ed è protetto dal Kunlun Glass di terza generazione. Le dimensioni restano contenute per un dispositivo di questa categoria, con uno spessore di 7,95 mm e un peso di 217 grammi.
A muovere il tutto c’è il Kirin 9030, abbinato a 12 GB di RAM. Lo spazio di archiviazione può essere da 256 GB, 512 GB oppure 1 TB, tagli che coprono esigenze molto diverse, anche se la memoria interna non è espandibile e la scelta va quindi fatta con attenzione al momento dell’acquisto.
Il comparto fotografico del modello d’ingresso
Sul fronte delle fotocamere Huawei non ha risparmiato nemmeno sulla versione base. Il Mate 90 dispone di una fotocamera principale RYYB da 50 MP con stabilizzazione ottica e apertura variabile da f/1.4 a f/4.0, accompagnata da un sensore ultragrandangolare RYYB da 40 MP e da un teleobiettivo RYYB da 50 MP anch’esso stabilizzato.
Il teleobiettivo ha una focale equivalente di 88 mm e offre circa 4x di ingrandimento ottico, 8x con quella che Huawei definisce qualità ottica e fino a 100x in digitale. Completa il quadro la fotocamera Red Maple di terza generazione, impiegata per migliorare la lettura dei colori e rendere le immagini più fedeli alla scena reale.
Fonte: TecnoAndroid








