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Honor Watch 6 Pro misura la glicemia senza pungere il dito

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Honor ha ufficializzato Honor Watch 6 Pro, la versione più completa della gamma Watch 6 già presentata qualche mese fa. Il modello base aveva puntato quasi tutto sull’autonomia, con una batteria da 980 mAh capace di arrivare a 35 giorni. Il nuovo arrivato va nella direzione opposta e rinuncia a una parte di quella resistenza per ospitare funzioni dedicate alla salute molto più evolute, tra cui il monitoraggio continuo della glicemia. Alcune di queste soluzioni non compaiono con facilità nemmeno sui rivali più famosi, e sulla carta lo smartwatch tenta di fare cose che normalmente richiedono dispositivi medici specifici.

Un display luminosissimo e un corpo in acciaio

Lo schermo è probabilmente l’elemento che colpisce per primo. Si tratta di un OLED dual layer da 1,5 pollici con risoluzione di 466×466 pixel, capace di toccare un picco globale di 4.500 nit e addirittura 5.500 nit su porzioni ridotte del pannello. Per avere un termine di paragone, molti smartwatch di fascia alta si fermano tra 2.000 e 3.000 nit. Honor quindi alza parecchio l’asticella e la leggibilità dovrebbe restare ottima anche sotto il sole pieno.

La scocca è in acciaio inossidabile, mentre alcune varianti adottano una finitura in ceramica sinterizzata a 1.400°C, decisamente più robusta rispetto a una normale verniciatura. Le misure sono di 46,3 x 46,3 x 11,6 mm. Non è un orologio sottilissimo, questo è evidente, ma nemmeno ingombrante al punto da risultare scomodo al polso.

Glicemia, HRV e pressione sanguigna

Sul fronte del benessere Honor Watch 6 Pro introduce tre novità importanti rispetto alla generazione precedente. La prima riguarda il tracciamento dell’HRV 24 ore su 24. La variabilità della frequenza cardiaca è un indicatore utile per capire la qualità del recupero fisico e il livello di stress, e poterla seguire in modo costante, non solo su richiesta, è una possibilità che perfino Apple Watch Series 12 ha aggiunto solo di recente. La seconda novità è un sistema di rilevazione della pressione sanguigna di seconda generazione.

La terza è forse la più curiosa. Il CGM, cioè il controllo continuo della glicemia, permette all’orologio di registrare in maniera ininterrotta i livelli di zucchero nel sangue senza dover pungere il dito. Di solito questa funzione è affidata a strumenti medici separati, come il glucometro Lingo di Abbott integrato con Google Health. A tutto questo si somma il rilevamento dell’arresto cardiaco: quando il sensore smette di percepire il battito, il dispositivo fa scattare un allarme. Si tratta di uno strumento che si spera di non dover mai utilizzare, però in certe situazioni può davvero fare la differenza.

Sport, batteria e prezzi in Cina

Chi si allena all’aperto può contare sul sistema di posizionamento Honor Polaris, basato su un design a doppia frequenza con tre antenne. L’obiettivo è mantenere una ricezione stabile anche in città, dove i segnali GPS tendono a rimbalzare tra i palazzi e a perdere affidabilità. L’autonomia con GPS attivo arriva a 21 ore continuative. Tra le modalità sportive spiccano Trail Running, Badminton professionale e Calcio professionale, e il display risponde anche con le dita bagnate, quindi lo si può usare senza problemi in piscina.

Passando alla batteria, la capacità è di 500 mAh, molto inferiore a quella del modello base, ed è il compromesso necessario per far stare dentro tutta questa tecnologia. Con lo schermo always on attivo Honor dichiara 7 giorni di utilizzo, che scendono a 4 abilitando anche tutte le funzioni di monitoraggio della salute. In modalità di massimo risparmio energetico invece si arriva a 18 giorni.

Honor Watch 6 Pro è già preordinabile in Cina in cinque combinazioni di colore e cinturino. La versione in acciaio inossidabile parte da circa 210 euro al cambio attuale, pari a 1.600 yuan, mentre quella con finitura in ceramica sinterizzata sale a circa 235 euro, ovvero 1.800 yuan. Per ora non ci sono informazioni sulla disponibilità nei mercati internazionali.

Fonte: TecnoAndroid

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