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Dimenticare il PIN dello smartphone potrebbe smettere di essere una condanna alla perdita totale dei dati, perché dentro il codice di Android 17 sono spuntate le tracce di una funzione che permetterebbe di sbloccare il telefono usando le credenziali dell’account Google. Niente reset di fabbrica, niente foto svanite nel nulla, niente app da reinstallare una per una. La cosa curiosa è che una soluzione del genere non sarebbe affatto una novità assoluta, visto che Android l’ha avuta fino alla versione 4.4, prima che venisse rimossa nel 2014.
Il ritrovamento arriva dall’analisi del codice di Android 17 QPR2 Beta 5, dove compare una voce chiamata “Unlock with Google Account”. Il funzionamento descritto è lineare, quasi banale nella sua semplicità: in caso di PIN dimenticato o password persa nel dimenticatoio, basterebbe autenticarsi con l’account Google collegato al dispositivo per riprendere il controllo del telefono, lasciando intatto tutto ciò che è salvato in locale.
Dove comparirebbe la nuova opzione
Stando a quanto emerge dalle stringhe individuate, l’opzione andrebbe a piazzarsi nella sezione “Device unlock”, esattamente lo stesso menu dove oggi si configurano PIN, password, sequenze e impronte digitali. La descrizione che accompagna la funzione recita, tradotta, che in caso di PIN o password dimenticati sarà possibile sbloccare il dispositivo tramite l’account Google collegato. Diretta, senza fronzoli, e soprattutto capace di colmare un vuoto che si trascina da dodici anni.
Vale la pena ricordare come vanno le cose adesso, perché il confronto rende l’idea. Chi perde il PIN oggi ha una sola strada davanti, ed è il reset di fabbrica. Che significa cancellare ogni cosa non sincronizzata sul cloud, dalle fotografie ai documenti fino alle configurazioni delle applicazioni. Il paradosso è che, dopo aver formattato tutto, Android chiede comunque le credenziali Google per verificare che il telefono appartenga davvero a chi lo sta rimettendo in funzione. Merito del sistema Factory Reset Protection, introdotto con Android 5.1 proprio per rendere la vita difficile ai ladri.
Una rete di sicurezza che oggi manca
Il punto debole di quel meccanismo è evidente: protegge il proprietario dal furto, ma non lo protegge dalla propria memoria. L’utente legittimo che non ricorda più il codice finisce comunque per perdere tutto, pur essendo in grado di dimostrare la proprietà del dispositivo pochi minuti dopo. La funzione trovata nel codice di Android 17 QPR2 ribalterebbe questa logica, trasformando l’account Google in una specie di chiave di riserva sempre disponibile.
Dalle informazioni raccolte emerge anche che si tratterebbe di una funzione opzionale, disattivabile da chi preferisce un livello di protezione più rigido. La ragione è intuitiva: chiunque metta le mani sul telefono e conosca le credenziali Google del proprietario avrebbe di fatto un secondo accesso al dispositivo. Un rischio concreto, certo, ma limitato a scenari piuttosto specifici, e Google sembra intenzionata a lasciare la scelta al singolo utente. Per la grande maggioranza delle persone, invece, si tratterebbe di una rete di salvataggio preziosa in un momento di panico.
Serve però una precisazione doverosa. La funzione è ancora in fase di sviluppo e non risulta attiva in nessuna versione pubblica di Android. Le analisi del codice in lavorazione danno indicazioni, non certezze, e capita spesso che funzioni intercettate in questo modo restino nei cassetti senza mai raggiungere gli utenti finali. Il fatto che le stringhe siano già scritte e collocate nel menu corretto, però, suggerisce che il lavoro sia a uno stadio piuttosto avanzato rispetto a una semplice idea buttata lì.
Per chi volesse invece sapere cosa è già arrivato sui dispositivi, il riferimento resta l’aggiornamento stabile di Android 17 QPR1, che ha portato con sé un pacchetto di novità già disponibili senza bisogno di aspettare le beta.
Fonte: TecnoAndroid








