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Con Kia EV4 il marchio coreano rispolvera una formula che negli ultimi anni sembrava finita in soffitta, quella della compatta classica buona per qualsiasi esigenza. È la stessa ricetta che ha fatto la fortuna della Volkswagen Golf, un’auto adatta a tutto e a tutti, qui reinterpretata in chiave elettrica. In un mercato dominato da crossover e SUV la scelta appare quasi controcorrente, ma Kia da tempo dimostra di saper costruire modelli a batteria che si inseriscono senza fatica nella vita di tutti i giorni.
Il linguaggio stilistico della casa è ormai così riconoscibile che confondere EV4 con una rivale è praticamente impossibile. Le linee geometriche disegnano una fisionomia decisamente curiosa, mentre i 4,43 metri di lunghezza la collocano tra le più grandi della categoria. Essendo nata come auto elettrica fin dall’inizio, offre un passo lungo di 2.820 mm e un abitacolo generoso, soprattutto dietro, oltre alla possibilità di montare una batteria molto capiente. Sono due vantaggi che mancano alle vetture a benzina convertite all’elettrico, come la versione a batteria della Peugeot 308. In gamma c’è anche una seconda variante con accumulatore da 58,3 kWh, pensata per abbassare il prezzo d’ingresso e comunque capace di 440 km, oltre a una carrozzeria fastback ancora più originale.
La produzione avviene in Europa, nello stabilimento slovacco di Kia dove finora nasceva la Ceed. La piattaforma è condivisa con EV3 ed EV5 e porta con sé l’architettura a 400 V e le celle agli ioni di litio firmate LG. L’esemplare provato è un GT Line con batteria da 81,4 kWh. Dentro lo spazio abbonda sia davanti sia dietro e la qualità percepita è concreta, con pavimento piatto, materiali chiari, tante superfici morbide e una console centrale che ricorda più un mobile che un componente d’auto. Il sistema operativo è tra i più razionali del segmento.
I tre schermi (12,3 pollici per la strumentazione, 5,2 per il clima e 12,3 per il touch) funzionano con logica anche se i menu risultano un po’ prolissi. A compensare ci pensano parecchi comandi fisici veri. La versione top aggiunge l’head up display e riuscire a ottenere un aspetto così pulito mantenendo tanti pulsanti è un merito non da poco, una lezione che l’intera industria farebbe bene a imparare, Volvo compresa.
Tanto comfort e poca grinta
Due tagli di batteria ma un unico motore sincrono a magneti permanenti montato sull’asse anteriore. Con 204 CV e 283 Nm garantisce prestazioni corrette, da 0 a 100 km/h in 7,7 secondi e da 80 a 120 km/h in 6 secondi, considerando che deve spostare 1.910 kg in questa configurazione. In città è morbida e su strada se la cava con una certa agilità, pur senza la precisione della Peugeot 308 elettrica. Il pedale del freno è un po’ leggero mentre lo sterzo è ben calibrato e trasmette fiducia. Di solito filtra le informazioni dell’asfalto ma nelle curve strette e nelle rotonde restituisce più sensazioni e la guida può diventare persino divertente, a patto che il fondo sia buono.
Le sospensioni sono molto morbide. In autostrada e in città lavorano benissimo, su strade piene di buche e ondulazioni invece l’auto tende a ondeggiare con movimenti diagonali che disorientano. Ottimo il silenzio di marcia, con rumori aerodinamici e di rotolamento ben contenuti. La frenata rigenerativa si regola tramite palette dietro al volante e la funzione One Pedal, che ferma la vettura senza toccare il freno, è slegata dal livello di recupero scelto.
Autonomia, ricarica e prezzo di Kia EV4
Sui 140 km percorsi lungo strade secondarie Kia EV4 ha fatto registrare consumi medi di 15 kWh/100 km, tra i migliori della categoria. Ne deriva un’autonomia reale di 542 km, vicina ai 584 km WLTP dichiarati per questa GT Line con cerchi da 19 pollici. In autostrada tra 120 e 125 km/h il dato sale a 23,5 kWh/100 km, meglio della SUV EV3 ma meno di quanto ci si aspetterebbe da una compatta così aerodinamica, con una percorrenza totale di 347 km. Tra una sosta e l’altra si scende a 243 km, ricaricando dal 10% all’80% in poco più di 30 minuti. La potenza massima in corrente continua di 128 kW è inferiore a quella di rivali con batterie simili, ma Kia mantiene valori tra 110 e 128 kW per quasi tutta la sessione.
Rispetto a MG4 costa di più ma offre qualità sensibilmente superiore e più chilometri per carica. Contro Volkswagen ID.3 a lunga autonomia è competitiva sul prezzo e sfrutta una tecnologia matura, mentre Cupra Born punta su un comportamento davvero dinamico. Entrambe le rivali del gruppo tedesco però percorrono più strada nei lunghi viaggi. Il listino parte da 28.350 euro e la GT Line provata attacca da 35.750 euro con una dotazione ricchissima che comprende pompa di calore, monitoraggio dell’angolo cieco e assistenti per collisione frontale, incroci e manovre evasive con riconoscimento di pedoni e ciclisti. Gli unici optional sono la vernice metallizzata e il Pack Luxury da 2.700 euro con tetto apribile elettrico, sedili anteriori elettrici e ventilati, memoria per il guidatore, head up display e impianto audio Harman Kardon. L’esemplare in prova arriva così a 38.450 euro.
Fonte: TecnoAndroid








