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Il nuovo Stelato G9 è il primo SUV di lusso nato dalla collaborazione tra Huawei e BAIC, e arriva con un numero che salta subito all’occhio: fino a 1.366 chilometri di autonomia combinando carburante e ricarica. Un dato notevole, che colloca questo modello tra i più interessanti usciti dalla Cina negli ultimi tempi. Il marchio, gestito attraverso l’alleanza HIMA (Harmony Intelligent Mobility Alliance), punta forte sull’idea di un veicolo pensato come una vera e propria casa lontano da casa, avvolta nella tecnologia.
Il nome, va detto, non è certo dei più evocativi. Ma il G9 ha parecchie carte da giocare. Con i suoi 5.206 mm di lunghezza, 2.050 mm di larghezza e 1.897 mm di altezza, poggiato su un passo di 3.160 mm, si posiziona per dimensioni tra una Land Rover Defender 110 e una Defender 130. Rispetto a entrambe siede però più in basso e allunga di più il passo. Come tanti altri SUV cinesi di questa generazione, spinge tutto verso il segmento premium, con un occhio di riguardo per chi cerca l’avventura senza rinunciare al comfort.
Due motorizzazioni, un solo grande numero
Stelato ha confermato che il G9 sarà disponibile in due varianti. La prima è un range extender, che abbina un quattro cilindri turbo da 1.5 litri a una batteria bella generosa da 75 kWh e a due motori elettrici capaci di 586 cavalli. È questa configurazione a garantire i famosi 1.366 chilometri tra un rifornimento e una ricarica. Numeri che, sulla carta, mettono in ombra buona parte della concorrenza.
Chi invece vuole il silenzio totale al volante potrà scegliere la versione completamente elettrica, dotata di una batteria più capiente da 120 kWh e degli stessi due motori da 586 cavalli. In questo caso l’autonomia dichiarata scende a 728 chilometri. Sui tempi di ricarica non ci sono ancora dettagli, ma il G9 monta un’architettura elettrica a 800 volt, quindi le ricariche rapide in corrente continua dovrebbero essere piuttosto veloci.
Sul fronte del design, l’esterno non stravolge le regole del gioco. Le finiture argentate danno però un tocco di personalità, mentre i gruppi ottici a LED, davanti e dietro, sono decisamente affilati. I fari anteriori possono addirittura proiettare immagini sull’asfalto, e a bordo c’è pure un sensore LiDAR avanzato. La vocazione outdoor è evidente: Stelato mostra il SUV con tanto di tenda da tetto e tettuccio a due montanti, chiaro invito a chi ama campeggiare.
Un abitacolo che parla il linguaggio della tecnologia

Dentro l’abitacolo, il G9 gioca la carta della tecnologia a tutto campo. Sono previste sia la versione a due file di sedili sia quella a tre, con configurazioni 2+3 e 2+2+2. Il cuore della plancia è un cruscotto completamente digitale con tre display, una soluzione che ricorda da vicino l’impostazione vista sulle Mercedes. Tutto lascia intendere che l’esperienza a bordo sia stata pensata per stupire. Le prevendite sono già partite in Cina, dove il G9 parte da 439.800 yuan, ovvero poco più di 60.000 euro. Un prezzo che, considerando dimensioni, potenza e dotazione tecnologica, racconta bene le ambizioni di Stelato in un mercato dove la concorrenza tra costruttori locali è ormai serratissima.











