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Steam potrebbe toccare 17 miliardi nel 2026: settembre da record

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Steam potrebbe chiudere il 2026 oltre una soglia mai raggiunta prima, cioè circa 17 miliardi di euro di ricavi annui. La previsione arriva da Rhys Elliott, responsabile dell’analisi di mercato di Alinea Analytics, e nasce da un mese di settembre che le stime della società descrivono come il migliore mai registrato dalla piattaforma di Valve. A reggere questa proiezione ci sono due elementi precisi. Il primo sono i risultati già accumulati nei mesi scorsi. Il secondo sono le uscite in programma da qui alla fine dell’anno.

I numeri del negozio digitale sono piuttosto solidi. Il solo settembre avrebbe generato circa 1,4 miliardi di euro, con una crescita del 13% rispetto allo stesso mese del 2025. Grazie a questo slancio il trimestre arriva a sfiorare i 4,7 miliardi di euro, mentre il bilancio dei primi nove mesi sale intorno ai 14 miliardi. Anche guardando a questo periodo più lungo l’incremento stimato sull’anno precedente resta fermo al 13%, quindi la progressione appare costante e non legata a un singolo exploit.

I giochi che hanno spinto il mese record di Steam

In cima alle vendite del mese si sono piazzati Wardogs, Onimusha: Way of the Sword e The Blood of Dawnwalker. Si tratta di un gruppo decisamente eterogeneo, che mette insieme due nuove proprietà intellettuali e un solo titolo costruito attorno al multiplayer. La spinta agli incassi non arriva quindi da un unico genere o da una formula precisa. Arriva invece da produzioni con caratteristiche molto diverse fra loro, dove i nomi inediti convivono con il ritorno di una serie che il pubblico conosce già.

Il caso di Wardogs merita un’attenzione particolare. Nel corso del mese il gioco avrebbe incassato circa 75 milioni di euro, e ci sarebbe riuscito senza poter contare su un settembre completo. Il suo debutto in accesso anticipato risale infatti al 10 settembre, quindi la finestra di vendita è stata sensibilmente più corta rispetto agli altri titoli in classifica.

Elliott richiama poi il contributo della rimasterizzazione di The Witcher 3, che si è dimostrata ancora capace di attirare nuovi acquirenti. Il gioco ha venduto altre 130.000 copie in una sola giornata sommando Steam, PS5 e Xbox Series X. È il suo miglior risultato giornaliero dall’estate del 2024, quando una promozione proprio sulla piattaforma di Valve aveva dato una forte spinta alle vendite.

Il calendario che dovrà sostenere la corsa fino a fine 2026

Per toccare quota 17 miliardi di euro serviranno anche i prossimi mesi, e il calendario citato da Elliott è piuttosto fitto. A ottobre sono attesi Gears of War: E Day, Star Wars: Galactic Racer e Hellraiser: Revival, mentre novembre porterà Gravhounds ed Edge of Memories. Nella stima sui ricavi di Steam manca però un tassello di peso come GTA 6, che non arriverà immediatamente su PC e quindi non potrà dare il suo contributo ai conti dello store nel breve periodo.

Accanto alle novità restano in gioco anche titoli già sul mercato come Resident Evil Requiem, Crimson Desert e Slay the Spire 2, indicati tra le produzioni in grado di continuare ad attirare acquirenti nelle settimane a venire. Per quanto riguarda il titolo di CD Projekt, invece, un ulteriore appuntamento è già fissato: nel 2027 The Witcher 3 accoglierà l’arrivo di Songs of the Past.

Fonte: TecnoAndroid

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