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Herugavialis, il coccodrillo estinto nelle rocce della Sfinge

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Un coccodrillo estinto ha appena ricevuto un nome tutto suo, e a renderlo particolare è soprattutto il luogo in cui è stato trovato. Si chiama Herugavialis ed è il nuovo nome attribuito a un fossile emerso dalle stesse rocce con cui venne costruita la Grande Sfinge. Non parliamo quindi di un reperto qualsiasi spuntato in un angolo remoto del pianeta, ma di un animale rimasto custodito per lunghissimo tempo nella stessa pietra che gli antichi Egizi scelsero per uno dei loro monumenti più celebri. A questo si aggiunge un dettaglio che interessa parecchio gli studiosi, perché il rettile rappresenta un ramo unico nell’albero genealogico dei gaviali.

Già il semplice fatto di dare un nome nuovo a un reperto dice molto. Significa che quei resti non sono stati considerati una variante di qualcosa di già noto ma un animale abbastanza diverso da meritare una propria identità scientifica. Herugavialis entra così ufficialmente nell’elenco delle creature estinte riconosciute dalla paleontologia, con una posizione ben precisa nella storia evolutiva del suo gruppo.

Un rettile nascosto nella pietra della Grande Sfinge

La parte più suggestiva della vicenda riguarda senza dubbio la provenienza. Le rocce della Grande Sfinge sono da sempre associate all’archeologia, alle dinastie dei faraoni e ai misteri dell’antico Egitto. Ritrovare dentro quello stesso materiale le tracce di un rettile vissuto in un’epoca enormemente più remota aggiunge un capitolo inatteso a un luogo che sembrava raccontare soltanto la storia umana.

Il legame tra il coccodrilliano e il monumento non è diretto, ovviamente. Il fossile non è stato estratto dalla statua ma dagli stessi strati rocciosi che fornirono la materia prima per scolpirla. Quella pietra quindi custodiva già una testimonianza della vita preistorica molto prima che qualcuno pensasse di trasformarla in un simbolo destinato a sfidare i secoli. È un incrocio curioso tra due storie lontanissime nel tempo, quella geologica e quella della civiltà egizia, che si ritrovano a condividere lo stesso materiale.

Per chi studia il passato remoto della Terra questo tipo di scoperta ha un valore particolare. Ogni reperto fossile attribuito con precisione a una specifica formazione rocciosa permette di collocare meglio l’animale nel suo contesto e di capire quali creature popolavano quell’ambiente. Nel caso di Herugavialis il contesto è tra i più noti al mondo, almeno dal punto di vista storico e culturale.

Un ramo a sé nella famiglia dei gaviali

L’altro aspetto che rende speciale questo rettile estinto è la sua posizione nella parentela dei gaviali. Non si limita a occupare un posto già previsto all’interno di un gruppo conosciuto. Herugavialis costituisce invece un ramo unico dell’albero genealogico, una linea evolutiva distinta che lo separa dagli altri membri della famiglia.

In termini semplici questo vuol dire che il percorso evolutivo dei gaviali era più articolato di quanto si potesse immaginare guardando soltanto i rappresentanti già noti. Ogni nuovo ramo che compare in un albero genealogico costringe gli studiosi a ridisegnare almeno in parte le relazioni tra le specie e a riconsiderare come si siano diversificate nel tempo. Un singolo fossile, se interpretato correttamente, può cambiare la lettura di un’intera famiglia di animali.

Ed è proprio quello che accade con Herugavialis. Il nuovo nome identifica un animale che non trova un posto comodo tra i parenti conosciuti e che richiede uno spazio tutto suo nella ricostruzione della storia dei gaviali. Il fossile proviene dalle stesse rocce che diedero forma alla Grande Sfinge e rappresenta un ramo unico della famiglia di questi coccodrilliani.

Fonte: TecnoAndroid

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