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Il successo di State of Decay porta una firma precisa, almeno secondo chi lo ha costruito. Philip Holt, a capo di Undead Labs, ha riconosciuto il peso enorme di Xbox Game Pass nella crescita della serie e ha spiegato che il servizio in abbonamento di Microsoft ha contribuito in modo decisivo a raggiungere una platea di 25 milioni di giocatori. Il risultato arriva in un momento delicato per lo studio, impegnato nello sviluppo di State of Decay 3 e alle prese con un cambio di assetto tutt’altro che banale.
Undead Labs è infatti tra i team scorporati da Xbox Game Studios nel recente “reset” con cui Microsoft ha rimesso mano alla propria divisione videoludica. Invece di finire nelle mani di un altro acquirente, la software house ha scelto la strada dell’indipendenza e ha proseguito i lavori con questa nuova configurazione, pur dovendo affrontare licenziamenti pesanti.
State of Decay 3 resta nei tempi previsti
Nonostante gli scossoni, lo sviluppo di State of Decay 3 va avanti come da programma. Il gioco è atteso nei prossimi mesi su PC, PS5 e Xbox Series X|S e sarà disponibile su Game Pass fin dal day one. Prima del debutto è previsto anche un beta test dedicato alla piattaforma PC.
La situazione ovviamente non è stata semplice. Se lo studio è stato staccato da Xbox Game Studios vuol dire che qualcosa all’interno dell’organizzazione non ha funzionato come doveva, e questo, sommato alla volontà di Microsoft di rivedere da cima a fondo la gestione dei suoi studi interni, ha portato a un netto cambio di rotta.
Holt però ha spiegato che il team si trovava in condizioni piuttosto favorevoli per affrontare il passaggio a una realtà indie. I lavori sono in fase avanzata, il budget necessario per arrivare al traguardo non è particolarmente elevato e lo studio è ormai vicino a generare ricavi, visto che l’uscita del nuovo capitolo non è lontana.
Il ruolo di Game Pass nella community di State of Decay
Secondo il responsabile di Undead Labs, il gioco parte con un bacino di pubblico potenziale decisamente interessante. Il merito va anche alla lunga presenza della serie nel catalogo di Xbox Game Pass, che ha permesso di costruire una community molto ampia. Holt ha definito il servizio di enorme valore per il franchise, ammettendo di non sapere se lo studio sarebbe arrivato fin qui senza il contributo degli abbonati.
“Semplicemente non avremmo raggiunto una dimensione di questo tipo”, ha dichiarato. Il dirigente ha sottolineato anche come l’abbonamento renda molto più semplice l’arrivo di nuovi utenti, al punto che ancora oggi diverse migliaia di persone entrano nel gioco ogni giorno.
C’è poi un altro aspetto che, a detta di Holt, gioca a favore della serie, ovvero una fidelizzazione molto alta. Circa la metà degli utenti attivi mensili di State of Decay gioca da quasi due anni e un quarto da più di cinque. Il dato conferma come molti di quelli che provano il titolo, spesso proprio tramite Game Pass, finiscano per restare e tornarci con regolarità.
Fonte: TecnoAndroid








