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Gears of War: E-Day, il prossimo gioco non richiederà così tanto

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Gears of War: E-Day non rappresenta soltanto il ritorno di una delle saghe più amate dell’universo Xbox, ma anche il punto di partenza per tutto ciò che arriverà dopo. A sostenerlo è Mike Crump, a capo di The Coalition, che in un’intervista concessa alla BBC ha spiegato come il lavoro svolto sul nuovo capitolo costituisca una base solida su cui costruire. E soprattutto ha lasciato intendere che per il prossimo gioco dello studio l’attesa sarà decisamente più breve rispetto al passato.

Non si tratta di un dettaglio da poco. Lo sviluppo di E-Day si è infatti protratto per diversi anni, anche se va ricordato che The Coalition è una squadra abituata a muoversi su più fronti, spesso impegnata a dare una mano ad altri studi grazie alla grande esperienza accumulata con Unreal Engine. Proprio l’esigenza di assimilare le ultime evoluzioni del motore grafico di Epic Games, con cui il team collabora in modo regolare, ha allungato i tempi di lavorazione più del solito. Il gruppo si è trovato davanti a una sorta di salto generazionale sul piano tecnico e affrontarlo ha richiesto tempo.

Un investimento tecnologico pensato per i progetti futuri

Secondo Crump, però, quegli anni non sono andati sprecati. Il periodo dedicato al progetto va letto come un vero e proprio investimento in nuove fondamenta tecnologiche, capaci di rendere più spedito il lavoro sui titoli che verranno. Il dirigente ha definito il nuovo Gears of War “una grande base” su cui costruire e ha assicurato che “il prossimo gioco non richiederà affatto così tanto tempo”.

La ragione dietro questa fiducia è piuttosto chiara. Come già raccontato in precedenza dagli sviluppatori, nulla è stato recuperato dai capitoli precedenti della serie. Ogni asset e ogni elemento di Gears of War: E-Day è stato realizzato da zero su Unreal Engine 5, e il risultato viene oggi considerato una delle massime espressioni di questo motore. Ripartire da una pagina bianca ha imposto uno sforzo enorme, ma ha anche lasciato in eredità un’infrastruttura tecnica pronta per essere sfruttata nelle prossime produzioni dello studio.

Il nodo dei licenziamenti e un trucco per Xbox Series S

Nel corso della chiacchierata si è toccato anche un tema che continua a pesare sui team di Xbox Game Studios, quello dei licenziamenti. Un argomento sempre attuale, che riguarda da vicino anche The Coalition, soprattutto dopo che il direttore della parte narrativa di E-Day è stato licenziato ancora prima del debutto del gioco sul mercato.

Crump ha affrontato la questione spiegando che il messaggio rivolto tanto a sé stesso quanto alla squadra è sempre lo stesso, ovvero concentrarsi sugli aspetti che è possibile controllare. Per lo studio questo significa realizzare un gioco fantastico che il pubblico possa apprezzare davvero, obiettivo che a suo dire il team è riuscito a centrare.

Tutto il resto, di fatto, sfugge al controllo degli sviluppatori, che per il momento preferiscono guardare al lavoro portato a termine e al bagaglio di competenze maturato con Unreal Engine 5. Tra queste conoscenze figura anche un interessante accorgimento per far girare bene il titolo su Xbox Series S, una soluzione che potrebbe essere adottata anche da altri team, accanto all’Advanced Shader Delivery di Microsoft.

Fonte: TecnoAndroid

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