Vai al contenuto
Offerte

Arc Raiders, calo di giocatori previsto in vista di Frozen Trail

In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni

Embark Studios sapeva benissimo che il numero di giocatori di Arc Raiders sarebbe calato, e ha scelto di andare avanti comunque. In vista di Frozen Trail, un aggiornamento che ha tutta l’aria di un vero rilancio dopo diversi mesi piuttosto tranquilli, lo studio aveva già messo in conto una flessione degli utenti contemporanei e giornalieri. Il prezzo da pagare era sopportare per qualche mese il chiacchiericcio sui numeri di Steam, e il team lo ha accettato senza troppi giri di parole.

A spiegarlo è Aleksander Grøndal, produttore esecutivo del gioco, che ha affrontato apertamente il tema dei dati sull’utenza. Dopo un debutto enorme la discesa era prevedibile, eppure Arc Raiders è finito nella lunga lista di titoli osservati al microscopio su Steam Charts. Secondo Grøndal non è una bella sensazione, nemmeno quando il successo di un gioco è ormai dimostrato.

Il calo dei giocatori era previsto

Il produttore racconta che il team analizza costantemente i propri numeri e ragiona su cosa fare, su quali aspetti approfondire e sulle sfide da affrontare. «Quando abbiamo cambiato la cadenza degli aggiornamenti abbiamo anche accettato il fatto che avremmo avuto meno giocatori per un certo periodo, con la speranza di riconquistarli con contenuti più interessanti come Frozen Trail» ha spiegato. Insomma, lo studio era consapevole di quello che stava per succedere.

Questo non significa che vedere quei grafici scendere faccia piacere. Grøndal lo chiarisce bene, ma aggiunge che quando si prende una decisione bisogna restarle fedeli e credere che sia l’approccio giusto. La speranza, naturalmente, è che la scelta paghi.

Il nuovo piano prevede di pubblicare un pacchetto di contenuti delle dimensioni di Frozen Trail all’incirca ogni sei mesi. Gli sviluppatori si erano resi conto che inseguire aggiornamenti continui e senza fine era una strada insostenibile. Erano talmente occupati a stare dietro alle scadenze da non riuscire davvero a lavorare bene. In passato il team organizzava un grande test ogni sei mesi, decideva cosa sistemare, lo implementava e poi rivalutava tutto al giro successivo. Proprio a quel metodo gli sviluppatori volevano tornare, perché sentivano di fare un lavoro migliore e di poter dedicare più tempo a perfezionare invece che a chiudere compiti in fretta. Oggi il gruppo è più soddisfatto dei risultati raggiunti e anche il benessere generale è migliorato.

Arc Raiders nel mare dei live service

Grøndal guarda anche alla posizione di Arc Raiders in un panorama dei live service popolato da colossi contro cui quasi nessuno può davvero competere. Lo studio cerca sempre di ragionare dalla propria prospettiva, ammettendo di non poter reggere il confronto con la quantità di contenuti sfornata dai giochi più grandi. Embark semplicemente non ha quelle dimensioni.

Ma la quantità infinita non è nemmeno l’obiettivo. Secondo il produttore ciò che ha portato lo studio fin qui è stata la fiducia nel proprio istinto e nella capacità di prendere le decisioni più sensate per il gioco, per gli sviluppatori e per l’azienda. Continuare su quella strada vuol dire accettare anche qualche svantaggio. Grøndal riconosce che non si tratta di una soluzione perfetta, però la cosa giusta è puntare sui propri punti di forza.

Per molti versi Frozen Trail somiglia a una seconda uscita del gioco, con la differenza che adesso Embark ha molta più esperienza nella gestione di un titolo online. Tenendo conto meglio di queste esigenze nella pianificazione, e lasciando ai contenuti più corposi il tempo necessario per maturare, lo studio punta a mantenere stabili i server facendo crescere il gioco in modo significativo. Grøndal spiega che i problemi legati al semplice fatto di essere online avevano assorbito gran parte delle risorse, e che era giusto così. Il punto è che la poca capacità rimasta avrebbe dovuto produrre aggiornamenti rilevanti, cosa che in quel momento il team non sentiva di riuscire a fare. Serviva più tempo per curare l’integrità del gioco e, nello stesso tempo, lo spazio per creare il tipo di contenuti che gli sviluppatori desideravano davvero realizzare. L’auspicio del produttore è che i giocatori riescano a percepire quello sforzo nei prossimi aggiornamenti, e per chi ha esaurito le cose da fare suggerisce di prendersi una pausa e dedicarsi ad altri giochi.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
22 Condivisioni