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Sony rimette in circolazione una delle sue cuffie più amate e lo fa senza cambiare quasi nulla: arrivano le XM4C, versione aggiornata di quelle XM4 che nel 2020 avevano conquistato mezzo mercato e che da tempo erano sparite dagli scaffali. Stesso design, stessa cerniera, stessa possibilità di ripiegarle su se stesse. Cambia il nome, cambia qualche dettaglio, e poco altro. Per chi negli ultimi anni si è ritrovato a cercarle inutilmente nei negozi online, la notizia ha un sapore particolare.
Va ricordato il contesto di allora. Nell’autunno del 2020 Sony e Bose erano nel pieno di una battaglia sulla cancellazione del rumore, con ogni nuovo modello che alzava l’asticella rispetto al precedente. In quel clima uscirono le XM4, accolte con entusiasmo praticamente da chiunque le avesse provate. Sono rimaste in cima alle classifiche delle migliori cuffie per anni, e non per caso.
Perché le XM4 erano diventate un punto di riferimento
Il merito era di un equilibrio difficile da trovare altrove. Suono convincente, ANC competitiva rispetto alla concorrenza diretta, e soprattutto un ingombro contenuto che le rendeva comode da portare in giro. Non è un dettaglio secondario: chi viaggia spesso sa quanto pesi, letteralmente e non solo, un paio di cuffie che non entrano da nessuna parte. Le XM4 si piegavano, sparivano nello zaino e riapparivano quando serviva.
Quella formula ha retto finché il prodotto è rimasto disponibile. Poi le scorte si sono esaurite e il modello è uscito di scena, lasciando un vuoto che le generazioni successive non hanno colmato del tutto per una fetta di utenti. Perché nel frattempo Sony aveva cambiato strada.
Il ritorno del design pieghevole che Sony aveva abbandonato
Con le XM5, arrivate nel 2022, l’azienda giapponese aveva infatti messo da parte la struttura compatta e pieghevole. Una scelta discussa, che ha diviso chi apprezzava la nuova estetica e chi invece rimpiangeva la praticità del vecchio sistema di cerniere. Le XM4C riprendono esattamente quel design: guardandole affiancate a un paio di XM4 originali, la differenza si nota solo dal colore.
E il colore, a proposito, è una delle poche novità concrete. Oltre alle varianti già viste, ora c’è anche una versione lavanda, mentre il bianco resta protagonista nelle immagini di presentazione. Per il resto le migliorie sono descritte come minori, il che è un modo elegante per dire che l’impianto generale è rimasto quello di sei anni fa.
C’è una logica in questa operazione, ed è una logica che si vede sempre più spesso nel settore. Quando un prodotto funziona e continua a essere richiesto anche dopo essere uscito di produzione, riproporlo con ritocchi mirati costa meno che inventare qualcosa di nuovo. Le cuffie Sony della serie XM hanno costruito negli anni una reputazione solida, e la quarta generazione rappresenta forse il punto in cui quella reputazione si è consolidata definitivamente.
Chi cercava un ritorno alla portabilità di un tempo, insomma, trova nelle XM4C esattamente ciò che chiedeva. Chi invece si aspettava un salto tecnologico rispetto ai modelli più recenti dovrà guardare altrove, perché qui il discorso è diverso: si tratta del recupero di un classico, non di un rilancio della gamma verso l’alto. Il design identico all’originale del 2020 lo dichiara apertamente, senza troppi giri di parole.
Resta il fatto che quel modello, per anni, è stato il riferimento contro cui misurare qualsiasi altra cuffia con cancellazione attiva del rumore. E ora, con una nuova sigla e qualche ritocco, torna disponibile.








