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Le prime indiscrezioni trapelate online parlano di una strategia a due fasi. Inizialmente la tecnologia sarà fornita a brand cinesi, mentre l’arrivo sui Galaxy di Samsung Electronics è previsto solo in un secondo momento. Una fonte vicina all’azienda ha aggiunto che il primo partner potrebbe essere proprio Xiaomi, pronta a integrare lo zoom continuo sul prossimo Xiaomi16 Ultra per rafforzare la sua posizione nel mercato premium.
Perché lo zoom continuo di Samsung è diverso
La differenza rispetto agli attuali teleobiettivi è notevole. Le fotocamere degli smartphone odierni offrono zoom ottico fisso (per esempio 3x o 5x) e si affidano al digitale o ad algoritmi software per i livelli intermedi, con inevitabile perdita di qualità. Con uno zoom continuo, invece, le lenti si muovono fisicamente. Ciò garantisce immagini più nitide e dettagliate lungo tutto il range di ingrandimento, come avviene nelle fotocamere tradizionali.
Un esempio pratico viene offerto dal Galaxy S25. Quest’ultimo offre la massima qualità a 3x, ma scattando a 2.5x o 4x deve ricorrere allo zoom digitale. Con uno zoom continuo però, l’intera gamma di ingrandimenti manterrebbe uno standard elevato, senza compromessi.
Al momento, Sony è l’unico riferimento concreto per questa tecnologia. L’Xperia 1 VII, ad esempio, utilizza un sistema di zoom continuo tra 3.5x e 7.1x, mantenendo la stessa qualità lungo tutto l’intervallo. Ci sono però limiti tecnici. Purtroppo questi moduli sono più ingombranti e riducono lo spazio per i sensori, come dimostra l’uso di un sensore da 12MP sull’Xperia, più piccolo rispetto a quelli montati dai concorrenti. Ad ogni modo, nonostante le sfide da affrontare, la strada è tracciata. Se Samsung riuscirà a superare i limiti di design, lo zoom continuo potrebbe diventare una delle innovazioni chiave della fotografia mobile nei prossimi anni.










