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Nintendo ha vinto la causa intentata contro James Williams, l’uomo accusato di aver moderato il subreddit r/SwitchPirates e di aver venduto online giochi Switch piratati. Il tribunale gli ha imposto un risarcimento di circa 3,9 milioni di euro, ma la vittoria è arrivata quasi per inerzia. L’imputato infatti non ha mai risposto alle accuse e la filiale americana della casa di Kyoto ha ottenuto una sentenza in contumacia.
La vicenda parte da lontano. Nintendo of America aveva citato in giudizio Williams a giugno 2024 per violazione del copyright. Sono passati mesi senza alcuna replica da parte sua, così l’azienda ha chiesto al giudice di pronunciarsi a suo favore senza attendere oltre. La richiesta è stata accolta e adesso il tribunale ordina all’uomo di pagare i danni e di chiudere i negozi digitali che gestisce. Nel documento firmato dal cancelliere del tribunale di Washington Joshua C. Lewis e dalla vice cancelliera Natalie Wood si legge che Williams dovrà “disattivare immediatamente l’accesso a tutti i negozi online che gestisce o controlla in qualsiasi modo e che hanno messo a disposizione del pubblico ampie librerie di giochi Nintendo Switch piratati da scaricare”.
Come Nintendo è risalita al moderatore di r/SwitchPirates
Il modo in cui l’azienda è arrivata a identificare Williams ha quasi i contorni di un’indagine poliziesca. Dopo un’inchiesta approfondita condotta insieme ai suoi legali, Nintendo ha seguito le tracce lasciate su Reddit dall’utente con lo pseudonimo Archbox. I dettagli raccolti sul social sono stati poi incrociati con il database interno della società, e proprio lì è emerso il collegamento decisivo. Quell’identità risultava legata a un account Nintendo che aveva spedito una console portatile in assistenza per una riparazione.
Pochi giorni dopo la restituzione del dispositivo all’indirizzo di Williams, la società gli ha inviato una diffida formale. Secondo quanto sostenuto dall’azienda, l’uomo avrebbe risposto via email dichiarandosi disposto a collaborare e a rispettare le richieste che rientravano nelle sue possibilità. Poi però ha interrotto ogni comunicazione. Davanti a questo silenzio Nintendo si è rivolta al tribunale chiedendo la sentenza in contumacia a ottobre 2025, e il giudice alla fine gliel’ha concessa.
La linea dura contro la pirateria e il caso Palworld
Chi segue il settore sa bene quanto la casa di Mario sia agguerrita quando si tratta di difendere la propria proprietà intellettuale. Gli sviluppatori dell’emulatore Yuzu hanno chiuso la questione con un accordo da circa 2,1 milioni di euro nel 2024. L’anno scorso l’azienda ha ottenuto un risarcimento di circa 1,7 milioni di euro da un modder che produceva dispositivi di backup come MIG Switch e MIG Dumper. Nei primi mesi di quest’anno, poi, è riuscita a far rimuovere con segnalazioni DMCA oltre 400 repository su GitHub che ospitavano emulatori di Switch.
Nonostante le numerose vittorie pubbliche, non tutte le battaglie legali vanno nella direzione sperata. È il caso di Palworld, il gioco spesso descritto come “Pokémon con le armi”, che ha superato i 5 milioni di copie vendute su Steam. Contro questo titolo Nintendo non ha avviato alcuna causa per violazione del copyright. Ha scelto invece di denunciare gli sviluppatori per violazione di brevetto, diversi mesi dopo che il gioco era diventato virale. Il procedimento è ancora in corso e, secondo alcune fonti, anche in caso di successo l’azienda potrebbe aspettarsi al massimo un indennizzo di circa 26.000 euro.
Fonte: TecnoAndroid








