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Antico umano con un solo dente: sopravvisse grazie ai cervelli?

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Uno dei primi antichi umani ad aver lasciato l’Africa aveva in bocca un solo dente eppure, in qualche modo, è riuscito a sopravvivere. Detta così sembra quasi una contraddizione, perché per una creatura vissuta in un’epoca tanto remota la possibilità di masticare non era un dettaglio secondario ma una questione di vita o di morte. Senza denti diventa complicato spezzare, triturare e rendere digeribile gran parte di ciò che la natura mette a disposizione. Eppure questo individuo ce l’ha fatta, e le spiegazioni proposte per il suo caso aprono uno spiraglio interessante sul modo in cui vivevano i nostri lontani predecessori.

Il punto di partenza è piuttosto semplice da immaginare. Un essere umano con un solo dente si trova davanti a un ostacolo enorme ogni volta che deve nutrirsi. Carne dura, radici, vegetali fibrosi e semi richiedono una dentatura efficiente per essere lavorati. Qui invece la bocca era quasi completamente vuota. Proprio per questo il fatto che l’individuo sia rimasto in vita ha spinto a cercare risposte, e le ipotesi che circolano sono essenzialmente due. Non si escludono a vicenda, anzi potrebbero benissimo essersi combinate tra loro.

Una dieta a base di cervelli

La prima possibilità riguarda il tipo di alimentazione. Secondo una delle ipotesi, questo antico umano potrebbe essere rimasto in vita mangiando cervelli. È un’idea che a prima vista può lasciare perplessi ma che ha una sua logica pratica. Un cibo di questo genere è morbido e non richiede una masticazione energica, quindi si adatta a chi non dispone più di una dentatura funzionante. In una situazione di forte difficoltà trovare qualcosa di nutriente che non obbligasse a mordere e triturare poteva rappresentare la differenza tra resistere e soccombere.

Va detto che si tratta di una possibilità, non di una certezza. Il verbo usato è prudente e parla di un individuo che potrebbe essersi nutrito in questo modo, senza trasformare l’ipotesi in un dato definitivo. Resta comunque una pista sensata per spiegare come una persona praticamente sdentata abbia potuto continuare a procurarsi l’energia necessaria per andare avanti.

Il possibile aiuto dei compagni

La seconda spiegazione sposta l’attenzione dalla dieta al gruppo. L’ipotesi è che questo individuo abbia ricevuto un po’ di aiuto dai suoi compagni. In pratica non avrebbe affrontato la sua condizione da solo ma avrebbe potuto contare sul sostegno di chi gli stava intorno. Un dettaglio che, se confermato, direbbe parecchio sul tipo di relazioni che esistevano già tra questi primi umani usciti dall’Africa.

L’idea di un sostegno reciproco si lega bene anche alla prima ipotesi. Procurarsi cibo morbido e adatto a chi non riesce a masticare non è necessariamente semplice, e l’intervento di altri membri della comunità avrebbe potuto rendere tutto più gestibile. Le due spiegazioni, insomma, possono completarsi a vicenda: una dieta adatta alla sua condizione e qualcuno disposto a dargli una mano.

Il caso di questo antico umano con un solo dente è quindi interessante non solo per la sua particolarità fisica ma anche per quello che lascia intuire sulla vita di chi, per primo, ha lasciato il continente africano. Sopravvivere con una bocca quasi vuota non era affatto scontato. Le ipotesi indicano che a permetterlo potrebbero essere stati un’alimentazione a base di cervelli e un piccolo aiuto da parte dei suoi compagni.

Fonte: TecnoAndroid

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