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Gemini ha ormai preso il posto di Google Assistant su Android, e questa volta il cambio della guardia sembra davvero definitivo. La dismissione del vecchio assistente vocale sui dispositivi mobili era cominciata all’inizio di settembre, con un avvio piuttosto graduale. Adesso però il passaggio appare esteso su larga scala e coinvolge un numero sempre più ampio di utenti, che si ritrovano con Gemini come unica opzione disponibile.
Non si tratta certo di una sorpresa improvvisa. Nel corso delle ultime settimane Google ha spostato poco alla volta chi usava ancora l’Assistente verso il nuovo sistema basato sull’intelligenza artificiale. Il pensionamento era stato fissato in origine per il 2025, poi il colosso di Mountain View aveva deciso di concedere più tempo e aveva rinviato tutto al 2026. All’inizio di agosto è arrivato l’annuncio della tabella di marcia definitiva, quella che adesso si sta concretizzando sugli smartphone di mezzo mondo.
Google Assistant: la migrazione verso Gemini entra nella fase finale
Le numerose segnalazioni degli utenti raccolte il 28 settembre raccontano una situazione piuttosto chiara. La migrazione sembra ormai pienamente in corso, al punto che Google Assistant risulta sparito su tutti i dispositivi e su tutti gli account controllati sia negli Stati Uniti sia in Europa. Non parliamo quindi di qualche caso isolato o di un test limitato a pochi fortunati, ma di un’operazione che sta arrivando in modo capillare su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Un dettaglio in particolare conferma che la strada ormai è senza ritorno. L’app di Gemini ha eliminato l’impostazione “Passa a Google Assistant”, quella scorciatoia che fino a poco tempo fa permetteva di tornare al vecchio assistente con un paio di tocchi. L’opzione non compare più in fondo al menu dell’account con la versione 17.60 stabile dell’app Google e nemmeno con la 17.62 in versione beta. Chi sperava di poter tenere ancora in vita l’Assistente per abitudine o per semplice nostalgia, insomma, dovrà farsene una ragione.
Cosa cambia su smartphone, accessori e dispositivi per la casa
La conseguenza pratica è semplice da riassumere. Non è più possibile utilizzare Google Assistant, né tornare a sceglierlo, su telefono, tablet e dispositivi associati. E quest’ultima categoria è tutt’altro che marginale, perché comprende gli smartwatch con Wear OS, le cuffie e anche Android Auto. Il cambiamento, quindi, non riguarda soltanto lo schermo che si tiene in tasca ma tocca anche il polso, le orecchie e l’abitacolo dell’auto, ovvero tutti quei contesti in cui l’assistente vocale era diventato un compagno quotidiano.
C’è però un fronte che per il momento resta intatto. Sugli altoparlanti intelligenti e sugli smart display Google Nest e Google Home, così come sugli altri speaker e schermi che supportano Google Assistant, non è ancora cambiato nulla. Chi utilizza questi prodotti per gestire la casa, impostare un timer o chiedere le previsioni del tempo continuerà quindi a trovare il vecchio assistente al proprio posto, almeno per ora.
Sugli smartphone il quadro è invece già ridisegnato. Gemini è diventato ufficialmente l’esperienza di assistente vocale su Android, quella che si attiva tenendo premuto il tasto di accensione oppure scorrendo dagli angoli dello schermo. Gli stessi gesti che per anni hanno richiamato Google Assistant ora aprono direttamente il nuovo sistema di Google.
Fonte: TecnoAndroid








