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Samsung Galaxy, le app nascoste che pochi utenti conoscono

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Chi possiede un Samsung Galaxy spesso non immagina quante funzioni restino fuori dal menu Impostazioni, pronte all’uso ma silenziose finché qualcuno non va a cercarle. Comprare un dispositivo dell’azienda coreana significa infatti portarsi a casa anche l’ecosistema costruito attorno a One UI, e buona parte delle cose più interessanti vive dentro applicazioni e moduli che vanno scaricati a parte. Roba pensata da Samsung stessa, non da sviluppatori esterni, che però resta invisibile a chi non sa nemmeno che esista.

Sei strumenti in particolare meritano attenzione, con una premessa doverosa. Disponibilità, funzioni e compatibilità cambiano a seconda del modello Galaxy, della versione software installata e perfino del Paese in cui ci si trova. Non tutti troveranno esattamente le stesse cose.

Manutenzione, connessione tra dispositivi e fotografia avanzata

Il primo nome da segnare è Good Guardians, una raccolta di strumenti dedicati all’ottimizzazione e al monitoraggio del telefono che va ben oltre le classiche voci della sezione manutenzione. Dentro ci sono moduli come Thermal Guardian, che tiene d’occhio il comportamento termico del dispositivo, Battery Tracker per analizzare nel dettaglio i consumi energetici e Galaxy App Booster, pensato per ottimizzare le applicazioni installate. Il pacchetto continua a ricevere aggiornamenti e nel 2026 i suoi moduli hanno ottenuto versioni compatibili con One UI 9. Anche qui, però, la disponibilità dipende dalla regione e dal modello.

Chi lavora saltando di continuo tra smartphone, tablet e computer dovrebbe invece dare un’occhiata a Samsung Flow. L’app collega il telefono a un tablet Galaxy oppure a un PC Windows e crea un ambiente di lavoro condiviso, con trasferimento dei contenuti, sincronizzazione delle notifiche, condivisione degli appunti e mirroring dello schermo. Tramite Smart View si può vedere il display del telefono sul computer o sul tablet, con la possibilità di spegnere lo schermo dello smartphone mentre il mirroring è attivo. Il collegamento passa da Wi Fi, Bluetooth e, nelle configurazioni supportate, anche da USB. Sul fronte computer il supporto riguarda Windows, e le prestazioni variano in base ai dispositivi usati.

Poi c’è Expert RAW, forse la più nota tra queste applicazioni e allo stesso tempo una di quelle che moltissimi possessori di Galaxy non hanno mai nemmeno aperto. Serve a ottenere un controllo fotografico molto più fine rispetto alla modalità automatica, intervenendo a mano su ISO, velocità dell’otturatore, bilanciamento del bianco e messa a fuoco, con accesso a più fotocamere sui modelli compatibili. Il punto forte resta il formato RAW: l’app può generare file Linear DNG a 16 bit, che conservano molte più informazioni rispetto a un JPEG compresso e si prestano poi a essere lavorati con programmi come Adobe Lightroom. Il prezzo da pagare è lo spazio occupato, decisamente maggiore, e un flusso di lavoro che ha senso soprattutto per chi ha intenzione di mettere mano alle foto dopo lo scatto. Expert RAW, va detto, è riservata solo a determinati modelli Galaxy.

I moduli Good Lock che cambiano interfaccia, audio e gesture

Restando nell’ecosistema Good Lock, il primo modulo da provare è Home Up. Permette di personalizzare la schermata Home senza dover installare un launcher alternativo, intervenendo sulla disposizione degli elementi, sulle cartelle, sulle griglie e su vari altri aspetti dell’esperienza One UI. Le versioni più recenti hanno allargato ulteriormente il raggio d’azione. Il vantaggio è evidente per chi apprezza l’interfaccia Samsung ma la trova troppo rigida nelle impostazioni standard.

Sound Assistant affronta invece uno dei limiti più fastidiosi dell’audio su Android, cioè il controllo del volume unico per tutto. Con questo modulo si può gestire il livello sonoro app per app, oltre ad attivare la riproduzione simultanea dell’audio da più applicazioni compatibili e a modificare il comportamento dei tasti del volume. Chi passa la giornata tra musica, video e social difficilmente torna indietro.

Chiude la lista One Hand Operation+, la risposta di Samsung ai display sempre più grandi. Crea aree sensibili ai gesti lungo i bordi dello schermo e associa azioni diverse agli swipe, così da richiamare Indietro, Home, applicazioni recenti e altre scorciatoie senza allungare il pollice fino all’altro lato del pannello. Le versioni recenti hanno ampliato l’integrazione con le gesture di sistema, anche se molto dipende dalla versione di One UI e dalle impostazioni attive.

Prima di mettersi a cercare alternative sul Play Store, insomma, conviene fare un giro nel Galaxy Store: c’è la concreta possibilità che la funzione desiderata sia già stata realizzata da chi ha costruito il telefono.

Fonte: TecnoAndroid

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