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La sincronizzazione tra Samsung Gallery e Google Foto ha iniziato a comparire sui dispositivi Galaxy, e non si tratta di un dettaglio secondario: foto e video della Galleria possono ora finire direttamente in un Account Google, con tanto di backup automatico. La funzione si chiama Gallery Cloud Sync nella documentazione legata al servizio Samsung e sta arrivando gradualmente tramite gli aggiornamenti delle app coinvolte. Nei fatti prende il posto della vecchia integrazione con Microsoft OneDrive, destinata a chiudere i battenti per chi ancora la utilizza.
La distribuzione è stata notata dopo il rilascio degli aggiornamenti per Gallery Cloud Sync, Samsung Cloud e la Galleria Samsung stessa. La versione 15.9.01.7 dell’app Galleria sembra essere uno degli ingredienti necessari perché la novità si attivi, anche se poi la comparsa effettiva dipende da account, modello del dispositivo e area geografica. Insomma, avere l’aggiornamento non garantisce di vedere subito l’opzione.
Come funziona la sincronizzazione tra Galleria e account Google
Google ha pubblicato una pagina di assistenza dedicata che spiega il meccanismo. Una volta collegata la Galleria Samsung a un Account Google personale, foto e video compatibili vengono salvati automaticamente nell’account e restano poi consultabili anche da Google Foto. Serve un dispositivo Samsung compatibile con Android 13 o versioni successive. Restano fuori gli account Google Workspace e quelli supervisionati da un genitore.
L’attivazione parte dalla Galleria: si entra nel menu delle impostazioni, si sceglie l’opzione dedicata alla sincronizzazione di foto e video, si seleziona l’account e si concedono le autorizzazioni richieste. Nulla di complicato.
Un aspetto interessante riguarda la flessibilità delle cartelle. La funzione non si limita agli scatti della fotocamera: è possibile selezionare cartelle specifiche del dispositivo, per esempio Download e Screenshot, decidendo cosa mandare nel backup e cosa lasciare fuori. Si può perfino interrompere la sincronizzazione della cartella principale della fotocamera tenendo attive le altre. Insieme ai file viaggiano anche alcuni metadati, come data e ora, posizione e stato dei preferiti.
Sul fronte privacy, Samsung può accedere tramite le proprie app ai contenuti caricati con questa funzione, agli album selezionati e ad alcuni metadati collegati. Non ottiene invece accesso all’intera raccolta personale già presente in Google Foto. La precisazione è chiara: l’azienda coreana gestisce solo ciò che è stato caricato attraverso Gallery Cloud Sync.
Lo spazio consumato e le funzioni che restano escluse
Foto e video sincronizzati finiscono nello spazio di archiviazione dell’Account Google e vengono salvati nella loro qualità originale. Tradotto: occupano spazio reale e concorrono al limite complessivo dell’account, quello condiviso tra i vari servizi Google. Chi ha una quota gratuita quasi esaurita farebbe bene a tenerne conto prima di attivare tutto.
Anche le cancellazioni viaggiano nei due sensi. Eliminare una foto dalla Galleria Samsung oppure da Google Foto può riflettersi sull’altra app e sul contenuto conservato nel cloud. Lo stesso vale per il ripristino di un elemento, che può essere sincronizzato tra i due servizi.
C’è poi un limite che merita attenzione. I contenuti caricati tramite Gallery Cloud Sync si possono visualizzare e condividere in Google Foto, ma non vengono usati automaticamente da tutte le funzioni avanzate del servizio. Tra quelle escluse figurano Ricordi e contenuti in evidenza, Album in tempo reale e Ricerca. Per sfruttarle su quei file può essere necessario eseguire il backup direttamente tramite Google Foto.
Discorso a parte per le modifiche. Se una foto sincronizzata viene ritoccata dalla Galleria Samsung, in Google Foto la versione modificata può apparire come un nuovo elemento affiancato all’originale. Il comportamento cambia quando invece le modifiche partono direttamente da Google Foto.
Cosa succede a chi usava OneDrive
L’arrivo della nuova sincronizzazione coincide con l’uscita di scena dell’integrazione OneDrive dalla Galleria Samsung. Chi utilizza ancora il vecchio sistema potrà continuare a farlo fino al 30 settembre 2026, data oltre la quale il servizio non sarà più disponibile.
Il rilascio procede comunque a scaglioni. Anche con tutti gli aggiornamenti installati, l’opzione potrebbe non farsi vedere subito su ogni smartphone e tablet Galaxy compatibile.
Fonte: TecnoAndroid








