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Recall arriva finalmente sui dispositivi Windows 11
Fonte: TecnoAndroid


Il potenziale della funzione è enorme. Promette produttività e memoria aumentata. Insieme ad una gestione più efficiente delle informazioni quotidiane. Tale potenza, però, ha avuto un prezzo. Le versioni iniziali di Recall erano tutt’altro che sicure. Ricercatori di sicurezza hanno smascherato una serie di vulnerabilità sconcertanti. Gli screenshot catturati venivano analizzati da un sistema OCR (riconoscimento ottico dei caratteri). I dati risultanti non venivano criptati. Password, dati bancari, informazioni sanitarie: tutto potenzialmente leggibile da software maligni o attori terzi.
Ora, dopo mesi di revisione tecnica, l’azienda promette un Recall più sicuro. La funzione, inoltre, sarà disattivata di default. Presenterà anche meccanismi più trasparenti di gestione dei dati. Inoltre, la distribuzione non è più limitata ai dispositivi con chip Snapdragon, come nelle prime fasi di test. Ma si estende ad un ventaglio più ampio di hardware. Tra cui CPU Intel, AMD e ovviamente Qualcomm.
Tale riapertura segna un momento chiave. Da un lato, Microsoft punta a ridefinire l’esperienza utente attraverso l’AI. Dall’altro, è costretta a confrontarsi con una sempre maggiore consapevolezza pubblica sulla privacy digitale. Si tratta di processi delicati che richiedono interventi mirati alla sicurezza. Se Recall riuscirà davvero a trovare l’equilibrio tra utilità e sicurezza, potrebbe diventare uno dei pilastri dell’ecosistema Windows.
Fonte: TecnoAndroid






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