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Quick Share ora è come AirDrop: basta avvicinare due telefoni

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Chi usa Android da qualche anno lo aspettava da tempo, e adesso Quick Share guadagna finalmente la funzione che rende la condivisione dei file quasi banale: avvicinare due telefoni e lasciare che siano loro a capirsi. Google ha aggiornato il suo sistema di scambio wireless aggiungendo il gesto che gli utenti Apple conoscono da anni, quello del tocco ravvicinato tra dispositivi. Basta aprire il pannello di condivisione, portare i due smartphone vicini e il trasferimento parte.

Il funzionamento si appoggia a NFC e al rilevamento di prossimità, così il telefono capisce da solo chi ha davanti senza costringere a scorrere elenchi di nomi o a scegliere il destinatario da un menu. Si possono inviare contatti, foto, video e file di vario tipo, con la stessa logica immediata che ha reso popolare AirDrop nel mondo iPhone. Detto senza giri di parole, è la risposta di Google a una comodità che in casa Apple era disponibile da parecchio tempo, arrivata con qualche anno di ritardo ma comunque arrivata.

Quali dispositivi ricevono per primi il nuovo Quick Share

L’aggiornamento parte dai Pixel 6 e dai modelli successivi, secondo quanto comunicato ufficialmente da Google. Chi possiede uno di questi smartphone non deve fare nulla di particolare, se non aprire il menu di condivisione e avvicinare il telefono a un altro dispositivo compatibile. Nessuna configurazione, nessuna procedura da imparare, il gesto è quello e basta.

Per gli utenti Samsung l’attesa non dovrebbe durare molto. La funzione di condivisione per contatto ravvicinato arriverà “presto” sui pieghevoli appena lanciati, ovvero Galaxy Z Fold 8 Ultra, Fold 8 e Flip 8. Google ha inoltre confermato che l’estensione ad altri dispositivi Android avverrà entro la fine dell’anno, senza però indicare quali modelli rientreranno nella lista. Un dettaglio che, come spesso accade con i rilasci graduali, verrà chiarito solo strada facendo.

Una funzione che diventa sempre più centrale per Android

Vale la pena ricordare che Quick Share aveva già ricevuto di recente un altro miglioramento interessante, cioè la possibilità di condividere biglietti e carte d’imbarco direttamente da Samsung Wallet. Messi in fila, i due aggiornamenti raccontano una direzione piuttosto evidente, con Google che sta trasformando questo strumento in un pilastro dell’ecosistema Android e non più in una semplice funzione secondaria nascosta tra le impostazioni.

L’obiettivo, in fondo, è ridurre la distanza con l’esperienza che Apple offre da tempo tra i suoi dispositivi, dove lo scambio di file tra iPhone, iPad e Mac avviene senza attriti. Il mondo Android, frammentato per natura tra produttori diversi, ha impiegato più tempo per arrivare a una soluzione unificata, e il passaggio da Nearby Share a un sistema condiviso con Samsung è stato il primo tassello. Questo è il secondo.

Come si usa nella pratica

Per chi ha un Pixel di sesta generazione o successivo la novità è già operativa. Il flusso è quello che ci si aspetta: si seleziona il contenuto da inviare, si apre il menu di condivisione e si avvicina il telefono a quello del destinatario. Il riconoscimento avviene in automatico grazie a NFC e prossimità, poi il trasferimento parte.

Semplice quanto sembra, e probabilmente quanto avrebbe dovuto essere fin dall’inizio. Chi possiede un Pixel compatibile può provarlo da subito, mentre i possessori dei nuovi pieghevoli Samsung dovranno attendere il rilascio annunciato come imminente, con il resto della platea Android che verrà servita entro fine anno.

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