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Un errore di Google Maps ha mandato in tilt per alcuni giorni una zona rurale della Scozia, spingendo auto e camper su una stradina a corsia unica del tutto inadatta a reggere quel volume di traffico. Lo scorso fine settimana il servizio di navigazione ha indicato come chiusa la A9 nel tratto compreso tra Dunkeld e Pitlochry. Peccato che la strada fosse perfettamente aperta e percorribile.
Tanto è bastato perché parecchi automobilisti prendessero per buona l’indicazione dell’app e venissero dirottati sulla U163, una strada non classificata che collega Ballinluig a Guay passando per Tulliemet. Chi si è affidato al navigatore si è ritrovato così su un percorso secondario senza sospettare nulla. E c’è un dettaglio tutt’altro che trascurabile, perché lungo quel tracciato non esiste nemmeno una piazzola di incrocio, cioè uno di quegli slarghi che permettono a due mezzi di incrociarsi senza intralciarsi.
Traffico nei due sensi e nessuno spazio per passare
Sulla U163 la circolazione avveniva in entrambe le direzioni. Ogni volta che due veicoli si trovavano muso contro muso senza margine sufficiente per superarsi, l’unica via d’uscita era fare marcia indietro, con tutto quello che comporta su una carreggiata così stretta. A complicare ulteriormente il quadro c’era la velocità, visto che diversi mezzi procedevano fino a 65 km/h su un tracciato che avrebbe richiesto ben altra prudenza. Un traffico decisamente pericoloso, insomma, finito su una strada che non era stata pensata per ospitarlo.
La preoccupazione più forte tra gli abitanti riguardava le possibili emergenze. Un malore improvviso o un incendio sarebbero diventati un problema serio, dato che né un’ambulanza né un camion dei pompieri avrebbero potuto farsi largo in mezzo a quegli ingorghi.
Il giorno successivo è dovuta intervenire Transport Scotland, che su X ha ricordato agli automobilisti che la A9 era regolarmente aperta e li ha messi in guardia dall’itinerario alternativo, piuttosto fantasioso, proposto dall’applicazione. Nel frattempo però un semplice sbaglio cartografico aveva già trasformato per giorni una viuzza di campagna in una deviazione di fatto ufficiale. Il punto più delicato è un altro ancora, perché oggi nessuna autorità scozzese dispone di uno strumento in grado di impedire che lo stesso scenario si ripeta.
Le spiegazioni di Google restano vaghe
Google ha poi eliminato le false segnalazioni di chiusura, senza però chiarire da dove fossero spuntate. Un portavoce dell’azienda si è limitato a parlare di un problema tecnico temporaneo, aggiungendo soltanto che le chiusure erano state rimosse dalla mappa. Nessun altro dettaglio sulle cause, né sul perché proprio quel tratto della A9 sia stato segnalato come inaccessibile.
Non si tratta di un caso isolato. Qualche anno fa un episodio molto simile si era verificato in Germania, dove Google Maps aveva segnalato chiusure stradali inesistenti suggerendo agli utenti di ripiegare su stradine secondarie. In quell’occasione Big G aveva spiegato di ricavare le informazioni sul traffico dalle autorità pubbliche, da fornitori terzi e dalle segnalazioni degli stessi utenti, ma non aveva mai precisato quale di queste fonti fosse all’origine del problema.
Fonte: TecnoAndroid








