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Apple Pay, Jennifer Bailey lascia Apple: va in pensione a ottobre

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Chi guida Apple Pay da quando il servizio è nato si prepara a lasciare: Jennifer Bailey, vicepresidente della piattaforma di pagamenti e di Apple Wallet, andrà in pensione a ottobre. La notizia è circolata prima internamente, attraverso un memo firmato da Eddy Cue, il responsabile dei servizi, e riguarda una delle figure più riconoscibili dell’azienda, spesso presente sul palco dei keynote negli ultimi anni.

Bailey è entrata in Apple all’inizio degli anni Duemila e nel 2003 ha preso in mano il team dell’Apple Store Online, accompagnandolo in una fase di crescita robusta e di espansione internazionale. Nel 2014 il passaggio che l’ha resa nota al grande pubblico: è diventata vicepresidente di Apple Pay proprio nell’anno del lancio del sistema di pagamento, prendendo poi in carico anche lo sviluppo di Apple Wallet. Più di venticinque anni dentro la stessa azienda, con due incarichi che hanno toccato da vicino il modo in cui milioni di persone comprano e pagano.

Jennifer Bailey, il memo di Eddy Cue e il piano di successione

Nella comunicazione interna, Eddy Cue ha usato parole nette per descrivere il contributo della manager. “Dopo più di 25 anni in Apple, Jennifer Bailey ha deciso di andare in pensione a ottobre”, si legge nel testo, che prosegue elencando i due capitoli principali della sua carriera in azienda, dalla guida dell’Apple Store Online fino alla supervisione del lancio di Apple Pay. Cue ha anche specificato che il piano di successione verrà annunciato prima della transizione, fissata per la fine di ottobre, e che Bailey resterà disponibile con un ruolo di consulenza per accompagnare il passaggio di consegne.

La chiusura del memo è la parte che dice qualcosa sulla direzione futura del gruppo: “Mentre continuiamo a lavorare verso la nostra visione di sostituire il portafoglio fisico, sono più fiducioso che mai nel lavoro che stiamo tutti facendo e guardo con entusiasmo al futuro”. L’obiettivo, insomma, resta quello dichiarato da tempo, mandare in pensione il portafoglio di pelle e concentrare carte, documenti e biglietti dentro lo smartphone. All’interno dell’azienda l’uscita di Jennifer Bailey viene comunque letta come una perdita di peso, non come un semplice avvicendamento tecnico.

Non è l’unico cambiamento ai piani alti

Insieme a questa notizia ne è emersa un’altra, presentata come slegata dalla prima. Anche Josh Rosenstock lascia Apple. Rosenstock ricopre il ruolo di senior director della comunicazione aziendale e si occupa in particolare dei rapporti con la stampa finanziaria e con gli investitori, un’area delicata per qualsiasi società quotata, figuriamoci per una delle più osservate al mondo.

Il tutto arriva in un momento di per sé già movimentato, perché Apple si prepara al ricambio più importante degli ultimi anni. Dal 1 settembre John Ternus prenderà il posto di Tim Cook alla guida dell’azienda come amministratore delegato. Due uscite di rilievo nel giro di poche settimane, in coincidenza con l’arrivo di un nuovo capo, disegnano un quadro di riorganizzazione che tocca sia i servizi sia la comunicazione.

Per Apple Pay, in particolare, la partita è tutt’altro che chiusa. La piattaforma è cresciuta parecchio dal 2014 e si è allargata ben oltre il semplice pagamento contactless, tra carte fedeltà, biglietti, chiavi digitali e documenti d’identità in formato elettronico. Il nome di chi raccoglierà l’eredità di Bailey verrà comunicato prima della fine di ottobre.

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