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Richard Jayapaul – Lead Threat Architect di Reegun Trustwave SpiderLab – ha scoperto la nuova azione nefasta dei malware impegnati ad aggirare i sistemi di protezione previsti dall’azienda di Redmond. Stando a quanto appreso l’analisi dei link dannosi si è resa inefficace per un filtro che ha lasciato passare ogni genere di minaccia. “Il sistema è debole“, afferma Jayapaul.
Microsoft Outlook: utenti a rischio infezione causa nuova vulnerabilità
Secondo l’esperto non si tratta dell’esclusione dal rilevamento quanto piuttosto “del parser di collegamenti dei sistemi di sicurezza della posta elettronica che non è in grado di riconoscere le e-mail contenenti il collegamento”. Detto in altri termini: un’errata traduzione dei collegamenti che consente ai collegamenti esterni di farsi breccia verso l’utente finale senza fornire segnalazione di anomalia.
Secondo il rapporto ufficialmente diffuso:
“Diversi sistemi di posta elettronica ne sono afflitti poiché sofferenti di difficoltà logistiche. Nessuna menzione a sistema specifico ma Microsoft è stata avvertita per tempo con il conferimento codificato alla vulnerabilità CVE-2020-0696”.
Microsoft ha avviato le indagini e pubblicato una patch correttiva garantando il rilascio di un aggiornamento automatico per correggere la falla. Il canale preferito dagli hacker sono le email con elevata possibilità di scardinare le protezioni a vantaggio di attacchi di tipo phishing con inserimento forzato di malware atti a recepire dati sensibili ed info di pagamento. Antivirus e firewall potrebbero non essere sufficienti. In questo come in altri casi l’arma migliore è la prudenza e la diffidenza. Prima di fare click su un link pensateci bene.










