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Opensignal 2026: Italia bene sulla copertura 5G, poco altro

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Avere il 5G sullo smartphone non significa automaticamente godere di una buona connessione, e la nuova classifica Opensignal 2026 lo dimostra in modo piuttosto netto. La società ha pubblicato i 5G Global Mobile Network Experience Awards 2026, costruiti su miliardi di misurazioni reali raccolte tra gennaio e fine giugno 2026. Ne esce il ritratto di una tecnologia in cui la geografia pesa ancora moltissimo, anche se non sempre nel modo che ci si aspetterebbe. Per l’Italia il bilancio è agrodolce: bene sulla copertura, poco altro.

La vera novità di quest’anno si chiama Time on 5G. Oltre alla velocità della rete viene misurato quanto tempo gli utenti restano davvero agganciati al 5G. Sembra un dettaglio ma non lo è affatto, perché un operatore con una rete rapidissima ma poco diffusa finisce per offrire un’esperienza peggiore rispetto a chi garantisce prestazioni più modeste però costanti. In tutto gli indicatori presi in esame sono sette: velocità di download, esperienza video, gaming, applicazioni vocali, affidabilità, copertura e appunto il tempo trascorso sotto la rete di nuova generazione.

Grandi e piccoli mercati, chi comanda tra velocità e copertura

Per evitare confronti sbilanciati gli operatori sono stati suddivisi in due gruppi. Da una parte c’è chi lavora in Paesi con una superficie superiore a 200.000 km², come Stati Uniti, Brasile e Giappone. Dall’altra chi opera in mercati più compatti come Corea del Sud, Singapore e Olanda. Portare il segnale in tutto il Brasile è un’impresa ben diversa dal coprire la Corea del Sud, e mettere tutti nella stessa graduatoria sarebbe stato fuorviante.

Sul fronte della velocità di download il record assoluto appartiene a SK Telecom con 495,1 Mbps, prima tra i mercati più piccoli. Si parla di quasi mezzo gigabit al secondo di media, quindi non di un picco occasionale. Tra i grandi Paesi il primato va invece al brasiliano Vivo, che conferma la vetta già conquistata nell’edizione precedente.

La copertura è terreno di T Mobile USA, che si prende anche la nuova categoria Time on 5G tra i grandi mercati. Gli utenti americani dell’operatore non solo trovano la rete disponibile, ma ci restano collegati più a lungo dei clienti di qualsiasi altra compagnia attiva in un Paese di grandi dimensioni. Nei mercati piccoli lo stesso riconoscimento va a StarHub di Singapore. L’affidabilità premia il Giappone, con au e SoftBank a dividersi il titolo tra i grandi, mentre nei Paesi più ridotti la palma finisce ad operatori come Telenor e Norlys in Danimarca, oltre ad A1 in Austria e Slovenia.

L’Europa domina lo streaming ma l’Italia resta indietro

Il capitolo più interessante per il Vecchio Continente riguarda l’esperienza video, dove i riconoscimenti europei si sprecano. Nei grandi mercati ben dodici operatori condividono il titolo mondiale e sono tutti europei: Elisa e DNA in Finlandia, Tele2, 3 e Telenor in Svezia, Telenor, ice e Telia in Norvegia, T Mobile, Play e Orange in Polonia. Nei mercati più piccoli vince l’olandese Odido. Non si tratta di un risultato banale, visto che la qualità dei video dipende da velocità, stabilità e capacità di reggere lo streaming in modo continuo.

Nel gaming mobile, dove contano latenza bassa e trasmissione regolare oltre alla pura rapidità, primeggia la tedesca Deutsche Telekom tra i grandi e la svizzera Swisscom tra i piccoli. Per le applicazioni vocali torna in cima il Giappone con au, mentre tra i Paesi più compatti è la sudcoreana KT a conquistare il primo posto.

C’è poi la categoria Rising Star, pensata per chi è cresciuto di più nell’ultimo anno. Il caso più clamoroso arriva dal Perù, dove Bitel ottiene il premio in cinque ambiti diversi: velocità, video, gaming, voce e affidabilità. Vodacom in Sudafrica e ONE in Albania ne portano a casa tre ciascuna.

E l’Italia? WINDTRE, Vodafone e Fastweb compaiono chiaramente tra i migliori operatori al mondo nella classifica della copertura 5G, con TIM Italia rimasta appena fuori. Nelle altre categorie però i risultati ottenuti dalle reti italiane sono trascurabili, e avere il segnale ovunque serve a poco se velocità ed esperienza d’uso non reggono il confronto con il resto del mondo.

Fonte: TecnoAndroid

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