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Con One UI 9 Samsung sta per concedere ai possessori di dispositivi Galaxy una piccola libertà attesa da anni, cioè la possibilità di disinstallare del tutto SwiftKey, la tastiera di Microsoft che da sempre arriva preinstallata e che fino a oggi si poteva soltanto disattivare. Un dettaglio minuscolo sulla carta, ma di quelli che gli utenti più attenti a cosa gira sul proprio telefono notano subito.
Un passo indietro utile a capire la faccenda. Microsoft ha acquistato SwiftKey nel 2016 per 250 milioni di dollari, circa 230 milioni di euro, portandosi in casa una delle tastiere di terze parti più apprezzate su iOS e Android, soprattutto per il correttore automatico e il testo predittivo. Chi la scarica volontariamente dagli store può disinstallarla in tre secondi, senza storie. Sui Galaxy, invece, la situazione è sempre stata diversa, perché l’app arrivava già a bordo per effetto di un accordo di preinstallazione tra Microsoft e Samsung.
Perché prima non si poteva togliere e adesso sì
Il motivo è tecnico e riguarda il modo in cui certe applicazioni vengono caricate sul telefono. Le app di sistema come SwiftKey finiscono nella partizione di sistema in sola lettura, quindi restano parcheggiate in modo permanente nella memoria del dispositivo. Il risultato è quello che molti conoscono bene, cioè la possibilità di disabilitare l’app o di rimuovere gli aggiornamenti installati, mai di cancellarla davvero.
Con One UI 9 questa rigidità viene meno. La prova è arrivata da un Galaxy S26 Ultra aggiornato alla Beta 5 di One UI 9, dove la tastiera di Microsoft è stata rimossa senza particolari acrobazie. Lo spazio liberato è di 55MB, che in termini pratici significa qualche fotografia ad alta risoluzione oppure un video molto breve. Detto altrimenti, chi cerca la disinstallazione per motivi di memoria farà bene a mettere le aspettative al posto giusto, perché il guadagno è simbolico. Il valore sta più nel principio, ossia poter decidere cosa tenere.
Sui pieghevoli nuovi la tastiera non c’è già più
C’è un altro elemento interessante emerso nello stesso periodo. SwiftKey non risulta preinstallata sui Galaxy Z Fold 8 e sui Galaxy Z Fold 8 Ultra, e la stessa cosa dovrebbe valere per Galaxy Z Flip 8, che arriverà sul mercato proprio con One UI 9.0 a bordo. Discorso analogo per alcuni modelli di fascia media della gamma A, tra cui Galaxy A57, dove l’app di Microsoft semplicemente non compare tra le preinstallate.
Messi in fila, questi indizi raccontano qualcosa di più ampio di una singola tastiera. L’intesa originale tra Samsung e Microsoft prevedeva che il produttore coreano portasse sui propri telefoni un pacchetto di applicazioni ben definito, cioè Office, OneDrive, OneNote e appunto SwiftKey. Una presenza costante, quasi un arredo fisso del software Samsung.
La fine di un’alleanza lunga anni
Il segnale più chiaro arriva da OneDrive, che fino a poco tempo fa era integrato dentro le app Galleria e Archivio dei dispositivi Samsung e che di recente è stato tolto da quell’integrazione. Un cambio di rotta che punta nella direzione della conclusione della partnership tra le due aziende, e che spiegherebbe anche la nuova libertà concessa su SwiftKey. Se l’accordo di preinstallazione non è più vincolante, non c’è ragione di continuare a bloccare la rimozione dell’app.
Per chi usa un Galaxy, il risultato concreto è semplice. Sui dispositivi con One UI 9 la tastiera di Microsoft diventa un’applicazione come tutte le altre, cancellabile con una pressione prolungata sull’icona, mentre sui modelli più recenti la questione non si pone nemmeno perché l’app non è mai stata caricata. Chi invece si trova bene con la scrittura predittiva di SwiftKey può continuare a usarla senza problemi, scaricandola dallo store del proprio sistema operativo, sia su Android sia su iOS.
Resta il fatto che la disinstallazione libera 55MB su Galaxy S26 Ultra, una cifra che difficilmente cambierà la vita a qualcuno ma che segna la fine di un vincolo software durato quasi dieci anni.









