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Di intelligenza artificiale si parla spesso come di una possibile bolla, eppure Nvidia continua a crescere e a dimostrare quanto questo settore sia diventato centrale per il suo business. L’azienda, che da tempo è il principale fornitore mondiale di componenti per data center, ha appena approvato un nuovo piano di riacquisto di azioni dalle dimensioni mai viste. Parliamo di un aumento dell’autorizzazione pari a circa 128 miliardi di euro, una cifra che da sola basta a raccontare il momento che sta vivendo il colosso dei chip. Non si tratta di un gesto simbolico ma di una scelta finanziaria precisa, costruita sulla solidità dei risultati raggiunti negli ultimi tempi e su una domanda che non accenna a rallentare.
Un buyback che supera anche quello di Apple
Per capire la portata della decisione basta guardare al confronto più immediato. Nel 2024 Apple aveva autorizzato un programma di buyback da circa 94 miliardi di euro, una cifra che all’epoca aveva già colpito parecchio gli osservatori del mercato. Nvidia è andata oltre, e di molto. L’incremento deciso dalla società di Santa Clara rappresenta il più grande mai approvato per un’operazione di questo tipo, un primato che dice molto sulla quantità di liquidità che l’azienda riesce a generare in questa fase.
Il meccanismo, per chi non mastica finanza tutti i giorni, è abbastanza semplice. Con un piano di riacquisto un’azienda compra sul mercato una parte dei propri titoli, riducendo così il numero di azioni in circolazione. È uno strumento che le società utilizzano quando hanno a disposizione molte risorse e ritengono di poterle impiegare in questo modo a vantaggio degli azionisti. Nel caso di Nvidia la scala dell’operazione è tale da renderla un caso a sé, anche rispetto ai giganti della tecnologia che negli anni hanno fatto ricorso allo stesso strumento.
La potenza di calcolo per l’AI come motore della crescita
Alla base di tutto c’è la fame di potenza di calcolo legata all’intelligenza artificiale. Le aziende che sviluppano modelli sempre più complessi hanno bisogno di infrastrutture enormi, e gran parte di quelle infrastrutture passa proprio dai prodotti del gruppo guidato da Jensen Huang. È questa domanda costante ad alimentare la crescita della società e a consentirle di ragionare su cifre che fino a poco tempo fa sarebbero sembrate impensabili persino per le realtà più grandi del settore.
Il dibattito sulla sostenibilità del fenomeno AI resta comunque aperto e c’è chi continua a vedere il rischio di un’euforia eccessiva attorno a queste tecnologie. I numeri di Nvidia però raccontano per ora una storia diversa, fatta di ricavi solidi e di un ruolo sempre più strategico nella filiera dei data center. Il nuovo piano di riacquisto di azioni si inserisce esattamente in questo quadro e riflette la fiducia dell’azienda nella propria posizione di mercato.
Con l’aumento appena deciso la capacità di riacquisto ancora disponibile per Nvidia sale complessivamente a circa 200 miliardi di euro. Una somma gigantesca che l’azienda non intende lasciare ferma a lungo, visto che prevede di utilizzarla entro l’esercizio fiscale 2028.
Fonte: TecnoAndroid








