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Un furto di camion NVIDIA avvenuto in California si è trasformato in una delle vicende più curiose degli ultimi tempi. I ladri erano con ogni probabilità convinti di aver messo le mani su un carico di costosissime GPU per l’intelligenza artificiale, così hanno portato via due rimorchi che esibivano il logo dell’azienda. Al momento di aprirli, però, si sono ritrovati con un pugno di mosche. O meglio, con due container colmi di sabbia. Parliamo di 18 tonnellate in tutto, un bottino decisamente poco allettante per chi sperava nel colpo grosso.
Il particolare che i malviventi hanno evidentemente trascurato è che quei mezzi non appartenevano davvero a NVIDIA. Erano di PlusAI, il cui marchio si vede piuttosto bene nelle foto dei rimorchi. Si tratta di una startup che lavora proprio nel campo dell’intelligenza artificiale e che è effettivamente partner del colosso delle schede grafiche. La collaborazione tra le due realtà, tuttavia, non riguarda la costruzione di datacenter o la fornitura di hardware. Il terreno comune è un altro, cioè lo sviluppo di sistemi di guida autonoma. Un settore affascinante, certo, ma che difficilmente riempie i cassoni di componenti da rivendere.
Perché quei container erano pieni di sabbia
La decisione di caricare i rimorchi in quel modo ha una spiegazione molto concreta, almeno per chi si occupa di sperimentazione su strada. Tutta quella sabbia serviva a simulare il comportamento di un camion con rimorchio a pieno carico. Un veicolo pesante non reagisce come uno vuoto, e per chi sviluppa software capaci di guidare da soli questa differenza conta parecchio.
Con un carico fittizio di questo tipo diventa possibile studiare come il mezzo risponde alle diverse condizioni stradali senza dover trasportare merci reali. Frenate, curve, variazioni del fondo e tutto quello che un sistema autonomo deve imparare a gestire può essere osservato in modo realistico. Insomma, per PlusAI quella sabbia aveva un valore pratico preciso. Per i ladri, invece, non valeva praticamente nulla.
Il ritrovamento grazie a una telefonata inattesa
Come se la storia non fosse già abbastanza bizzarra, anche il modo in cui i rimorchi rubati sono stati rintracciati merita qualche riga. A notarli è stato un conoscente di un dirigente di PlusAI, che li ha visti parcheggiati vicino al proprio luogo di lavoro a Newark, sempre in California. Convinto che si trattasse di un segnale di crescita, l’uomo ha pensato bene di contattare il manager per complimentarsi con lui per l’espansione dell’azienda.
Quella chiamata piena di buone intenzioni ha avuto però l’effetto opposto. In PlusAI la segnalazione ha fatto scattare subito il campanello d’allarme, perché i veicoli avrebbero dovuto trovarsi in un magazzino distante meno di un chilometro da lì. Due rimorchi fuori posto, in un’area dove non avevano motivo di stare, non potevano certo passare inosservati.
Dalle indagini emerge una dinamica piuttosto semplice. I ladri avrebbero agganciato i rimorchi ai propri camion e li avrebbero trascinati via senza troppe complicazioni. Una volta aperti i portelloni e scoperto il contenuto, con ogni probabilità hanno capito di aver sbagliato bersaglio e hanno abbandonato i mezzi proprio dove sono stati poi avvistati. Per ora non risultano arresti e la polizia sta ancora cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto.
Fonte: TecnoAndroid








