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Venticinque anni di Mini sotto la gestione BMW si festeggiano con un allestimento pensato per chi ama la vita all’aria aperta, la nuova Mini Countryman Untamed Edition. L’anniversario parte da una data precisa, l’8 settembre 2001, quando la prima Mini targata BMW arrivava sulle strade italiane. Usciva dallo stabilimento di Oxford, dove il 26 aprile dello stesso anno era cominciato il nuovo corso di una dinastia nata addirittura nel 1959.
Dai vertici di BMW, riuniti nella sede di San Donato Milanese, arriva un’immagine che rende bene l’idea. Mini viene descritta come una tela su cui ognuno può scrivere la propria personalità. In un quarto di secolo quella vettura sbarazzina e divertente, sfacciatamente votata al go kart feeling, si è trasformata nove volte e ha cambiato pelle attraverso altrettante famiglie di modelli. La ricetta però non è mai stata tradita: un design riconoscibile al primo sguardo, una cura quasi maniacale per la personalizzazione e un equilibrio costante tra tradizione e modernità.
Countryman Untamed Edition, l’anima avventurosa della SUV più venduta

Credits: TecnoAndroid
Per soffiare sulle candeline la casa ha puntato sulla sua SUV di maggior successo in Italia, la Countryman, che da sola copre il 48% delle immatricolazioni attuali. Il nome Untamed significa letteralmente “indomita” e chiarisce subito le intenzioni. La carrozzeria è stata irrobustita e la trazione integrale ALL4 lavora insieme a pneumatici Pirelli Scorpion All Terrain Plus. La griglia anteriore a geometria verticale è in tinta Dark Steel, la stessa delle nuove protezioni del sottoscocca. Completano il quadro le modanature su passaruota e minigonne, i cerchi da 19 pollici Untamed Edition Spoke a cinque razze e il restyling di paraurti e diffusore. Al lancio le tinte disponibili sono due, Hideaway Grey e Nomad Blue, mentre a marzo arriverà anche il Frozen Nomad Blue.

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L’impronta outdoor prosegue nell’abitacolo. I sedili sportivi Vescin hanno rivestimenti specifici in similpelle traforata e tessuto Nightshade Blue. Dettagli Night Blue compaiono sulla nuova console centrale e sul fondo dei tappetini in gomma, presenti anche nel bagagliaio, mentre sul volante corrono cuciture Cornflower Blue. Plancia e pannelli porta sono invece rivestiti in tessuto.
La scelta dei motori è ampia. Si va dal benzina 1.5 C da 170 CV fino al 2.0 S da 218 CV, passando per il diesel 2.0 D da 163 CV e per due varianti elettriche, la E da 204 CV e la SE ALL4 da 313 CV. Il gancio traino regge fino a 2.000 kg e il tetto sopporta 75 kg in movimento e fino a 300 kg a vettura ferma.
Proprio lassù trova posto uno degli accessori più curiosi della Countryman Untamed Edition, una tenda rigida che si apre in pochi secondi grazie a pistoni a gas. È stata sviluppata con l’italiana Autohome usando fibra di vetro resistente al maltempo e ha finestre panoramiche. Dalla collaborazione con Helinox nasce poi una linea da campeggio con sedie e tavolini pieghevoli leggeri. Il pacchetto Untamed Edition costa 4.000 euro e gli ordini sono già aperti. La produzione nello stabilimento di Lipsia partirà a novembre, con le prime consegne attese per gennaio 2027.
Motorsport e nostalgia nelle altre edizioni speciali

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La Untamed è solo l’ultimo tassello di una strategia che negli ultimi anni ha portato Mini a lanciare diverse edizioni limitate. Il marchio si è mosso tra richiami al motorsport, incursioni nella moda come la recente partnership con Paul Smith e un forte orgoglio britannico.
Da luglio è a listino la Mini JCW 1965 Victory Edition, spinta da un due litri da 231 CV, con consegne da settembre e da gennaio per la versione elettrica. Celebra lo storico trionfo della Cooper S al Rally di Monte Carlo del 1965, quando il finlandese Timo Mäkinen e il navigatore Paul Easter riuscirono a domare le insidie di neve e ghiaccio del Principato.
Chi subisce il fascino d’oltremanica può invece guardare alla Mini Cooper Oxford Edition, arrivata a settembre con i colori della Union Jack bene in vista. È un omaggio allo stabilimento inglese da cui, in venticinque anni di gestione BMW, sono uscite 4,7 milioni di automobili destinate a 110 Paesi nel mondo.
Fonte: TecnoAndroid








