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La fusione tra Paramount e Warner Bros. va avanti e porta con sé un cambio di identità che pochi si aspettavano. Il gruppo nato dall’unione dei due storici studi di Hollywood si chiamerà Skydance, lo stesso nome che David Ellison, oggi amministratore delegato di Paramount, aveva scelto nel 2006 per la sua prima società nel mondo dei media. Si tratta di un ritorno alle origini per l’imprenditore, ma nelle intenzioni dei vertici il nuovo marchio dovrebbe dare alla realtà appena nata un volto proprio senza oscurare quello dei nomi che la compongono.
Perché la scelta è caduta su Skydance
A spiegare il ragionamento dietro la decisione è stato lo stesso Ellison, che in un messaggio pubblicato sui social ha voluto sottolineare il peso dei due studi coinvolti nell’operazione. Secondo il dirigente, entrambe le realtà hanno identità distinte, una storia straordinaria e marchi che hanno conquistato il pubblico per generazioni. Proprio per questo serviva un nome capace di dare alla società combinata una personalità autonoma, lasciando però sotto i riflettori Paramount, Warner Bros. e tutti gli altri brand del gruppo.
In pratica Skydance non andrà a sostituire le insegne che il pubblico conosce da decenni. Funzionerà piuttosto come un contenitore, una sorta di cappello aziendale sotto cui i due studi continueranno a lavorare mantenendo la propria riconoscibilità. Una formula che punta a tenere insieme la forza della nuova dimensione industriale e il valore affettivo di logo e titoli entrati nell’immaginario collettivo.
Un’operazione da circa 95 miliardi di euro
I numeri dell’accordo danno un’idea della portata dell’operazione. La fusione vale circa 95 miliardi di euro e porta sotto lo stesso tetto un catalogo di marchi impressionante. Fra le proprietà ora controllate figurano CBS, HBO Max, Paramount Plus, DC Comics, Nickelodeon e CNN, solo per citarne alcune. Si parla quindi di televisione generalista, informazione, fumetti, animazione per i più piccoli e naturalmente streaming.
Proprio su quest’ultimo fronte circolano da tempo ipotesi interessanti. Si è parlato infatti della possibilità di unire Paramount Plus e HBO Max in un unico servizio di streaming. Un’idea che avrebbe una sua logica, visto che fra le due piattaforme HBO Max risulta la più popolare. Per molti abbonati inoltre la prospettiva di dover pagare un servizio in meno non sarebbe affatto sgradita, considerando quante piattaforme diverse si sono moltiplicate negli ultimi anni.
Va ricordato che la partita per Warner Bros. non è stata affatto scontata. In un primo momento era stata Netflix a presentare l’offerta vincente per l’acquisizione dello studio. Poi Paramount è entrata in gioco con una proposta impossibile da rifiutare, ribaltando la situazione e aggiudicandosi l’affare. Uno scenario alternativo che avrebbe potuto portare sotto lo stesso tetto universi narrativi molto lontani fra loro, come quello di Stranger Things e quello di Peacemaker.
Gli obiettivi dichiarati da David Ellison
Nel suo messaggio David Ellison ha anche tracciato la rotta per il futuro del gruppo. L’amministratore delegato ha parlato di grandi ambizioni per Skydance, obiettivi che la società intende perseguire con passione, immaginazione e la disponibilità ad assumersi rischi ragionati. Al tempo stesso ha promesso di rispettare ciò che rende speciali Paramount e Warner Bros.
L’idea, nelle parole di Ellison, è offrire a entrambi gli studi l’opportunità di crescere, raccontare un numero maggiore di grandi storie e portarle a un pubblico ancora più ampio in tutto il mondo, facendo leva sulla scala e sulle capacità di Skydance.
Fonte: TecnoAndroid








