In questo articolo Indice dei contenuti 2 sezioni
Le note di rilascio ufficiali di macOS 27.2 beta 3 raccontano un aggiornamento piuttosto ordinario, fatto soprattutto di correzioni e di qualche problema noto che Apple non ha ancora risolto. Basta però guardare dentro il sistema per trovare qualcosa di molto più curioso, cioè una serie di nuovi riferimenti a gesture pensate per l’interazione con schermi touch. È un dettaglio che riaccende l’attenzione su un’ipotesi discussa ormai da parecchio tempo.
Cosa si nasconde dentro Golden Gate
Nella terza build di prova di Golden Gate sono comparsi strumenti di riconoscimento del tocco sparsi in diverse applicazioni di casa Apple. Non si tratta di un indizio isolato ma di più elementi distribuiti in punti differenti del sistema, ed è proprio questa diffusione a renderli interessanti. Per chi segue da vicino le versioni di prova, è il genere di scoperta che dà sostanza anche a un rilascio che sulla carta appare minore.
L’app Foto contiene un riferimento chiamato “PXGTouchDwellGestureRecognizer”, mentre in Note spunta un “ICTouchPressGestureRecognizer”. Anche Safari include un riconoscitore dedicato al tocco e Quick Look ospita una funzione denominata “dragTouch”. Sono nomi tecnici e poco affascinanti per chi non mastica codice, ma piuttosto eloquenti, perché richiamano gesti come la pressione, il tocco prolungato e il trascinamento con il dito.
C’è poi un altro elemento, forse il più visibile del gruppo. È stata segnalata una nuova animazione legata alla pressione prolungata delle icone nel dock, un comportamento che su un Mac tradizionale, gestito con mouse e trackpad, suona quantomeno insolito.
MacBook touchscreen o semplice supporto a Sidecar?
Mettere insieme questi tasselli e pensare subito al primo MacBook con touchscreen viene quasi automatico. Le indiscrezioni su un portatile Apple con schermo sensibile al tocco circolano da tempo e trovare tracce di gesture nel codice di macOS 27.2 sembra andare esattamente in quella direzione. Considerarle una conferma, però, sarebbe prematuro.
Lo stesso codice “sospetto” potrebbe infatti avere uno scopo diverso e molto più immediato. Con macOS 27 Sidecar ha guadagnato un supporto più esteso all’interazione touch quando un iPad viene usato come secondo schermo del Mac. In quello scenario le dita servono eccome, e i riconoscitori individuati nelle varie app potrebbero servire semplicemente a rendere più naturale l’uso del computer attraverso il display del tablet. È un’ipotesi meno suggestiva ma altrettanto plausibile.
La strada imboccata da Apple appare comunque abbastanza chiara anche senza leggere tra le righe del codice. Alcune modifiche già presenti in Golden Gate vanno verso un’interfaccia più comoda da utilizzare con le dita, a partire dal gesto tira per aggiornare introdotto in Safari, Mail e Calendario.
Fonte: TecnoAndroid







