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BMW si prepara a ridisegnare la propria gamma globale e lo fa con una mossa destinata a far discutere, ovvero un nuovo SUV BMW di grandi dimensioni pensato per il mercato statunitense e collocato sopra la X7. Il riassetto coincide con l’arrivo della nuova BMW Serie 3 e punta a un’offerta più mirata, con alcuni modelli pronti a lasciare il listino e altri in arrivo per coprire nicchie specifiche.
L’idea di fondo è costruire un portafoglio prodotti capace di rispondere meglio alle esigenze dei singoli mercati, senza disperdere risorse. In parallelo la Casa di Monaco vuole estendere l’uso dell’intelligenza artificiale a diverse aree del business. Si parte dallo sviluppo dei nuovi modelli e si passa ai processi produttivi, fino ad arrivare alle attività di vendita e all’assistenza dopo l’acquisto.
Sul nuovo arrivato, per ora, le informazioni sono davvero poche. Mancano all’appello il nome ufficiale, il prezzo, le dimensioni e la data di debutto. In attesa di dettagli più precisi lo si può chiamare provvisoriamente BMW X8, anche perché il costruttore ha già chiarito che il modello starà al di sopra della X7 e diventerà il nuovo riferimento della sua famiglia di SUV.
Quali modelli BMW sono destinati a sparire
Un nuovo SUV non significa che il marchio voglia allargare la gamma senza criterio. Anzi, la strategia va nella direzione opposta. BMW intende ridurre il numero di modelli e varianti, concentrando gli investimenti sulle vetture in grado di garantire i risultati migliori nel lungo periodo nei vari mercati.
Il primo nome sulla lista è quello della BMW Serie 2 Active Tourer, la cui uscita di scena è stata confermata in modo esplicito dalla Casa. Più avanti potrebbero seguire la stessa sorte anche le elettriche i4 e iX, ormai in commercio da diversi anni. Su queste due però al momento non esistono conferme ufficiali.
Un capitolo importante riguarda la Cina. Grazie alla tecnologia Neue Klasse il marchio vuole rafforzare la produzione locale dei modelli destinati a quel mercato, con l’obiettivo di arrivare entro il 2030 a costruire nel Paese almeno il 95% delle auto vendute lì. Vetture sviluppate, oltretutto, tenendo conto dei gusti e delle necessità della clientela cinese.
All’estremo opposto della gamma si muove invece il segmento del lusso. BMW ha annunciato che il prossimo anno presenterà il primo modello firmato BMW Alpina. Ispirata alla Serie 7, l’auto occuperà una posizione intermedia tra le BMW tradizionali e le Rolls Royce, così da rendere più leggibile la gerarchia del lusso all’interno del gruppo.
Un SUV sopra la X7 pensato per gli Stati Uniti
La Casa descrive il nuovo modello come una proposta aggiuntiva all’interno della propria gamma di Sports Activity Vehicle, cioè i SAV, sviluppata apposta per i clienti americani. Una scelta che riflette la forte domanda di SUV di grandi dimensioni negli Stati Uniti, mercato in cui lo stabilimento di Spartanburg in Carolina del Sud lavora già a pieno regime.
I piani del marchio non ruotano soltanto attorno ai modelli più ingombranti. BMW sta preparando anche una nuova elettrica d’accesso per l’Europa, attesa nel 2028. Tra le ipotesi circola quella di una nuova generazione della Serie 1, che porterebbe la tecnologia Neue Klasse anche tra le compatte.
L’intenzione è quella di estendere gradualmente le innovazioni della Neue Klasse a tutti i segmenti dell’offerta. Considerata l’ampiezza della gamma attuale servirà del tempo, ma il percorso dovrebbe uniformare passo dopo passo la base tecnologica dei futuri modelli, dalle vetture più piccole fino ai SUV di taglia maggiore.
Fonte: TecnoAndroid








